Durante la conversazione con lo psicologo Ezio Aceti, si è parlato dell’educazione dei figli nei primi anni di vita. Aceti affronta il tema della comunicazione empatica e della socialità del bambino. Una conversazione che ha promosso su vari livelli la formazione e la vita del bambino. Sposato, con figli si è laureato in Psicologia all’università di Padova ed ha conseguito il diploma in Scienze Religiose presso l’Istituto di Scienze Religiose di Milano con una tesi sull’Educazione al Sacro nel bambino da 0 a 6 anni. Esperto in psicologia dell’età evolutiva è attualmente consulente psicopedagogico in molti Comuni Italiani fra i quali quello di Milano ed è diretto responsabile dello sportello di ascolto per alunni, genitori e docenti in alcune scuole materne, elementari, medie e superiori ed inoltre coordina un gruppo di psicologi titolari di Sportelli di ascolto nelle scuole. Fa parte del movimento dei focolari, dove partecipa attivamente in qualità di formatore in ambito psicopedagogico. Collabora in qualità di conferenziere ed esperto con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei e con numerose diocesi e parrocchie, enti ed istituti religiosi Italiani. “La famiglia al centro dell’attenzione della Diocesi di Crotone”, delle forze sociali, della comunità tutta. Questo il tema dell’intensa ed interessantissima giornata tenutasi a Cirò Marina, organizzata dal movimento “Rinnovamento dello spirito” di Crotone, domenica scorsa, durante la quale si è svolto l’incontro con lo psicologo Aceti per aiutare la comunità a ricostruire la strada per una famiglia che abbia a riconquistare il suo “umanesimo”. Sì, perché, durante l’incontro, è apparso chiaro a tutti che “la strada per recuperare l’unione familiare, fatta di autorevolezza e non autorità, di educazione e non imposizione, di creatività e non livellamento, ma soprattutto di amore, non per sé o solo per i propri familiari, ma di amore per tutti e tutto, passa appunto attraverso l’accettazione dell’altro, il rispetto dell’altro, l’educazione di se in mezzo agli altri.
Il tempo del patriarcato, quando tutto era fatto di regole e norme, il tempo della rivoluzione liberale e morale, oggi il tempo della “fragilità”, dove, potrebbe accadere che si verifichi quanto preannunciato dal filosofo Nietzsche, uno che odiava la Chiesa, ma che nella sua lucida follia ebbe a dire “E arriverà il tempo in cui non ci sarà più una norma, in cui non ci sarà più niente, in cui uno farà quello che vorrà, avremo bisogno di un superuomo che dovrà dire agli altri quello che devono fare”. Credo e spero siano tanti quelli con me, che questo non avvenga mai, non abbiamo bisogno di “dittatori”. Ma per fare questo dobbiamo far tacere le emozioni e insieme usare la testa. Ma allora, che cosa è successo? Perché questa crisi familiare e generazionale? Che cosa è capitato? Per usare le parole dello stesso Aceti, è successo “che noi non solo abbiamo mandato a quel paese l’autoritarismo, ma noi abbiamo mandato a quel paese l’autorevolezza, abbiamo mandato a quel paese il padre e guardando il passato non stiamo qui a dire né che era meglio né che era peggio, saremmo sciocchi”. La manifestazione si è svolta nel palazzetto dello sport della città di Cirò Marina, giornata durante la quale, centinaia di genitori, giovani, hanno ascoltato e interagito, ponendo domande, lasciandosi coinvolgere “empaticamente” dall’instancabile Ezio Aceti che, avvezzo a tali incontri, ha trovato terreno fertile nella platea potendo distribuire “schiaffi” ai presenti sottolineando gli errati comportamenti dei genitori, dei padri e facendo chiaramente intuire che la società se vorrà recuperare e cambiare, l’attuale sistema sociale, dovrà puntare sull’educazione dei minori soprattutto l’infanzia (0 /6 anni) non con un processo impositivo ma educativo e creativo e l’altra gamba dell’umanità, come lo stesso l’ha definita, quella degli anziani, dei nonni, depositari di valori e tradizioni. La giornata ha previsto anche momenti di convivialità e fratellanza, con la consumazione del pranzo distribuito nell’area attrezzata dalla Misericordia di Isola Capo Rizzuto supportata dalla locale sezione, sotto un ampio ed attrezzato tendone, il tutto sotto l’attenta vigilanza anche della Misericordia di Isola e dei volontari della Polizia Ambientale di Cirò Marina che hanno garantito il deflusso viario e accompagnato le centinaia di persone arrivare in visita della pineta Comunale. Una giornata dedicata alla famiglia, per la famiglia con l’intento del movimento che con questa giornata di “rimettere al centro dell’attenzione generale” la sua crisi, per tentare di ritrovare l’unità d’intenti, cristiani e non solo.




