L’associazione “Penelope” sbarca in Calabria e più precisamente a Cirò Marina. La referente di questa associazione è la dott.ssa Stefania Paparo. Sono 27.000 gli italiani scomparsi dal 1974 ad oggi, persone sparite nel nulla e ancora non ritrovate. Per meglio capire cosa fa e di cosa si occupa, l’associazione Penelope, nell’aiutare i familiari dei “missing” nella loro triste e difficile ricerca, abbiamo sentito la stessa Dott.sa Paparo Stefania, Presidente di ‘Penelope’ Calabria.
Qual è la storia di Penelope?
La nostra associazione nasce il 9 dicembre del 2002, a Potenza. Uno dei fondatori è infatti il fratello di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel 1993 e poi ritrovata morta 17 anni dopo nel capoluogo lucano. Negli ultimi dieci anni Penelope si è poi diramata in tutte le regioni ed oggi è presente in tutta Italia, mancava in Calabria e ora è presente anche in Regione nella cittadina di Ciro’ Marina, con la sede in Via Roma presso lo Studio Legale della sorella, avv.to Paparo Paola (Vice-Presidente Penelope Calabria).
In che modo si può aiutate i familiari nella loro ricerca?
Cerchiamo di fare pressioni sulle forze dell’ordine, ci attiviamo per verificare a che punto sono le indagini e come si stanno muovendo gli agenti e collaboriamo con altre associazioni specializzate in ritrovamenti. Insomma facciamo di tutto affinchè i vari casi non vengano “dimenticati” da chi dovrebbe indagare, controllando che nulla venga lasciato al caso. Chiunque può rivolgersi a noi, a titolo ovviamente del tutto gratuito. Diamo anche assistenza legale e psicologica ai famigliari delle persone scomparse.
Quante sono le persone sparite nel nulla in Italia?
Le persone scomparse ancora da rintracciare in Italia dal 1 Gennaio 1974 al 30 giugno 2013 sono 27.000 (9534 italiani, 17.466 stranieri), di cui 15.385 maggiorenni e 11.615 minorenni.
Perché una persona scompare?
Se si parla di maggiorenni, spesso si tratta di allontanamenti volontari, molte volte riguardano persone affette da problemi psichici o da malattie quali l’Alzheimer che colpiscono soprattutto gli anziani. In altri casi purtroppo c’è di mezzo il rapimento di sua proprietà.
E’ il caso dei minorenni…
Sì, anche se molti minori si allontanano volontariamente, ad esempio da istituti e case famiglia. E poi ci sono i casi di sottrazione da coniuge. pubblicata sul portale bare di sua proprietà
In caso di scomparsa di un proprio congiunto un famigliare cosa deve fare? E’ bene aspettare prima di dare l’allarme?
No, bisogna muoversi subito. Le prime ore sono essenziali nella ricerca di una persona scomparsa. Se si parte subito c’è molta piu’ probabilità di riuscire a trovarla. Bisogna quindi immediatamemte rivolgersi alle autorità. Ricordo che con la nuova legge n.203 del 14/11/2012 (disposizioni per la ricerca delle persone scomparse), denunciare la sparizione di una persona non spetta più solo ai famigliari, ma a qualsiasi cittadino.
E dopo la denuncia che cosa avviene?
I dati, la foto e la descrizione della persona vengono diramati a tutte le forze dell’ordine per le ricerche immediate. Attraverso il prefetto viene informato il Commissario straordinario per le persone scomparse e se necessario vengono coinvolti anche i vigili del fuoco e la protezione civile per le ricerche sul territorio provinciale e nazionale. Il prefetto valuta anche se coinvolgere anche i mass media nella diffusione della notizia della scomparsa, sempre in accordo con i parenti.
Avete gia’ ricevuto chiamate di scomparsa dalla costituzione della nuova sede?
Si è precisamente ci stiamo occupando del caso del Sig. Cicalese Ciro che da giorni è stato avvistato nel Comune di Trebisacce (CS) nei pressi dell’Eurospin (leggi articolo).




