Beni per 2,2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza all’imprenditore Domenico Fortugno, 34 anni, di Cinquefrondi, accusato di essere contiguo alla cosca della ‘ndrangheta dei Pesce di Rosarno. I beni confiscati sono le quote sociali e il patrimonio aziendale (comprensivo dei conti correnti) di 2 società di trasporti e le quote di un fondo comune di investimento mobiliare. Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria.
Blitz dei Carabinieri nella notte a Cirò Marina: 13 arresti per traffico di droga, 10 in carcere e 3 ai domiciliari
Oggi, 25 febbraio, a Cirò Marina (KR), i Carabinieri della Compagnia dei Carabinieri del suddetto Centro, supportati da quelli dei Reparti, dipendenti da questo Comando...




