Oltre 85 tonnellate di olive colorate con solfato di rame sequestrate e 19 persone denunciate. Questo il risultato dell’operazione “Olive Verniciate” svolta dal Corpo forestale dello Stato in alcune regioni d’Italia. Pensando di trovare un maggior favore da parte dei consumatori, alcuni produttori hanno fatto ampio ricorso a due coloranti di origine vegetale, l’E140 e l’E141, a base di clorofilla o di suoi derivati rameici. Tali coloranti, atossici, sono tuttavia banditi dalle olive e da svariati anni gli organi di controllo vigilano affinché le olive verdi da mensa commercializzate ne siano esenti.
L’USO DEL SOLFATO DI RAME – Per poter eludere tale sorveglianza, recentemente sono state messe a punto delle nuove tipologie di frodi, per cui, al posto dei coloranti a base di clorofilla, le olive vengono immerse in soluzioni concentrate a base di solfato di rame, ossia vengono “Verniciate” (olive a sinistra nell’immagine) come si dice nel gergo di chi pratica questo tipo di frode, per conferire una colorazione verde intensa, anche in presenza di olive raccolte nell’annata precedente e, dunque, caratterizzate da una colorazione estremamente sbiadita. L’efficacia della frode è garantita dal fatto che, di norma, il solfato di rame non viene impiegato quale colorante, anche a fronte della sua tossicità, e che pertanto non viene ricercato nelle normali analisi di laboratorio eseguite dagli organi di controllo.
USATO PER LA PERONOSPERA – Il solfato di rame nei campioni prelevati è stato riscontrato in concentrazioni doppie rispetto a quanto previsto dalla normativa che lo fissa come “Limite massimo di residuo” (LMR) in misura non superiore a 30 mg/kg quale risultanza sull’oliva del trattamento fatto sulla pianta per scopi fitosanitaricome ad esempio per contrastare attacchi fungini, tra cui la Peronospera. Si ricorda che può essere utilizzato esclusivamente per pratiche agricole, ma in questi casi è stato illecitamente utilizzato per colorare le olive di un verde intenso e attraente. Non si possono utilizzare sulle olive dolci da tavola né la clorofilla né il solfato di rame. Il Corpo forestale dello Stato consiglia di scegliere le olive dolci da tavola (olive a destra nell’immagine) che non abbiano una colorazione verde intenso e uniforme, perché altrimenti potrebbe essere artificiale.




