Remunero, una economia di vantaggio, che qualcuno ha battezzato “cashback dei rifiuti” è stato il tema dell’innovativo sistema permetterà ai cittadini in regola con il pagamento della Tari, un notevole risparmio con importanti ricadute sull’economia e l’ambiente. In pratica, per i cittadini diventerà conveniente essere in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti, oggi a Cirò Marina evasa da circa al 60% degli utenti, come del resto in molti altri comuni della provincia, che permetterà attraverso un sistema di rimborsi la totalità dei costi sostenuti.
A spiegarlo, dopo i saluti e l’introduzione del Sindaco Sergio Ferrari, che ha chiaramente sottolineato l’importanza dell’adesione al progetto che potrebbe diventare sistemico se tutti, semplici cittadini utenti e operatori economici aderissero, un modo concreto per abbattere i costi e rivolgere attenzione al territorio preservando l’ambiente. L’ambiente in quanto questo progetto se andasse a regime, garantirebbe entrate certe per l’ente e reimpiego di risorse in parte in azioni a favore dell’ambiente stesso, attraverso una corretta raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti stessi.
A spiegare il progetto, il fondatore di Remunero, Federico Orlando, ideatore e fondatore del progetto che prevede la restituzione del 100% della tassa pagata se in regola con tre fondamentali parametri: avere pagato la Tari, conferire correttamente i rifiuti, non avere ricevuto sanzioni ambientali. Il tutto con un sistema che se pur complesso nel suo dispiegamento e applicazione tecnica, potrebbe diventare la strada giusta per fare emergere l’evasione, spingere i cittadini a pagare una tassa che a causa dei diversi bilanci fallimentari dell’Ente è ai massimi livelli di tassazione, facilitando quindi un più corretto ed equo rapporto con gli stessi cittadini. In sostanza chi in regola con i parametri detti in precedenza, potrà ottenere la “remunero card” sulla quale verrà caricato l’equivalente pagato nella cartella Tari. Una sorta di economia circolare che permetterà ai cittadini e operatori di utilizzare la carta spendibile solo nel comune di residenza o in quello di comuni vicini.
L’importo accreditato sulla card, potrà essere speso in più soluzioni con un massimo del 30% di sconto fino all’esaurimento dell’importo. Un progetto che avrà la durata di cinque anni e che permetterà ai contribuenti di aderire al circuito proposto che sarà, è bene dirlo, su base volontaria e nel rispetto della privacy. In pratica, Remunero per ogni utente che aderirà e ne farà richiesta sarà aperto dalla società un conto on line e una carta per i pagamenti. Il conto verrà aperto se il contribuente sarà stato virtuoso e rispettoso dei punti precedenti detti.
Per ciò che riguarda Cirò Marina, abbiamo avuto conferma che sono in via di erogazione le cartelle esattoriali degli anni 2016/17/18/19. Considerato che l’evasione è di circa un milione e cento annuo, se tutti pagassero, si avrebbe una movimentazione di circa 4 milioni di euro che potrebbero ricadere sul territorio con enormi benefici per i cittadini, la città, il territorio. Il funzionamento prevede che per ogni utente che si registra sulla piattaforma di Remunero viene aperto un conto online e inviata una carta per i pagamenti. È prevista una commissione di transazione del 3,5%. L’importo viene sbloccato trimestralmente sulla base del comportamento virtuoso degli utenti e può essere utilizzato solo all’interno del territorio per pagare fino al 30% dell’acquisto effettuato, creando così un sistema di economia circolare.
Si è sempre detto, pagare tutti per pagare meno, oggi potremmo dire, pagare tutti e pagare molto, molto meno. All’incontro di presentazione dell’iniziativa, oltre al Sindaco, Sergio Ferrari e all’assessore al Bilancio, Aprigliano, erano presenti il Sindaco nonché presidente dell’ATO di Crotone, Vincenzo Voce, il presidente dell’ordine provinciale dei commercialisti, Arcuri, il presidente della provincia di Crotone, Vincenzo Lagani, che hanno posto le loro riflessioni.






