
Cirò – Cede costone dal ripido cozzo leone in zona Campanise periferia del paese, 4 nuclei familiari a rischio sfratto per la pericolosità di un grosso masso che potrebbe cadere. Il costone aveva subito un primo intervento, era stato ingabbiato da un paramassi nel 2009 che niente ha potuto però di fronte il pesante carico della frana che, si è abbattuta sulla strada a pochi metri dalle abitazioni, lungo la provinciale 9 Cirò- Valle. Per precauzione delle sei abitazioni presenti, quattro sono a rischio, ma secondo il parere dei vigili del fuoco, due famiglie sono stati invitati a passare la notte in albergo a spese del comune, anche perché le abitazioni in questione avevano già lo sgombro da quando cadde la prima frana nel 2009, per il pericolo dissesto idrogeologico.
E’ successo poco dopo il tramonto, le famiglie del circondario avevano avvertito un boato che ha fatto tremare i vetri delle abitazioni. Sotto il costone in quel momento pascolavano alcuni bovini, i quali istintivamente si erano allontanati solo qualche istante prima che venissero giù grossi massi che si sono fermati sulla strada interpoderale che ha l’accesso sulla provinciale 9 Cirò -Vallo. Sul posto tempestivamente sono giunti i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Cirò, il sindaco Mario Sculco il vice sindaco, l’assessore alle opere pubbliche e l’assessore all’agricoltura, quest’ultimo trovandosi sul posto nel momento della caduta della frana, ha allertato gli enti preposti.
E’ intervenuto l’Ingegnere Eterno dei vigili del fuoco che ha provveduto a fare i primi accertamenti per mettere in sicurezza l’intera area in attesa di ulteriori accertamenti in concomitanza della Protezione Civile che nel frattempo è stata allertata.
Scontente le famiglie che devono lasciare le proprie abitazioni-:”la Provincia ci ha abbandonati- sono 13 anni che combattiamo con il dissesto e nulla ancora hanno fatto per mettere in sicurezza l’area in questione. Abbiamo in passato fatto anche causa alla Provincia per i danni subiti dalla strada provinciale che, passando davanti le nostre abitazioni, hanno chiusi i canali di sfoghi delle acque piovane, determinando nel tempo uno smottamento che ha colpito le nostre abitazioni. Causa che abbiamo vinto ci riferisce un abitante della zona, dove -prosegue- il giudice ha condannato la Provincia a pagare i danni e consolidare l’area”.
Intanto si apprende che la provinciale n.9 Cirò- Valle è destinataria di un finanziamento di 2 milioni di euro da parte della Protezione Civile, progetto che dovrebbe partire si spera questa estate. Gli abitanti della zona hanno chiesto al sindaco di farsi promototre di questa iniziativa e di insistere affinchè la Provincia inizi i lavori sospesi ormai da 13 anni, per dare sicurezza a tutta la zona Campanise e alle famiglie che ci abitano. Infine l’ing. Eterno oggi comunicherà l’accaduto e la sua relazione sia alla Provincia che alla Protezione Civile per sollecitare la grave situazione verificatesi. Cirò purtroppo è costruito su una roccia arenaria che ha determinato in più punti un grave dissesto idrogeologico soprattutto il Costone del Cozzo Leone, ma anche le abitazioni poste ad ovest lungo la via De Gasperi nel 2010 aveva subito una grave frana dove le abitazioni, nonostante l’intervento della Protezione civile, restano ancora pericolanti e disabitate.







