
La Bandiera Blu 2025 è stata ritirata ufficialmente martedì 13 maggio, nella sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma, dal sindaco Cataldo Minò e dal delegato ai Turismi Antonio Scarnato, riportando Cariati tra le eccellenze balneari italiane dopo più di dieci anni. Nel corso della cerimonia ufficiale alla presenza del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Il prestigioso riconoscimento, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), premia un lungo percorso di recupero ambientale, rinnovamento dei servizi e promozione del territorio.
Un ritorno che ha un valore simbolico e operativo: Cariati ottenne il vessillo per quattro edizioni consecutive, dal 2009 al 2012, durante l’esecutivo guidato da Sero, prima di perderlo. Dopo oltre un decennio, nel 2025 la Bandiera Blu torna a tingere di blu il mare della città, restituendo dignità e visibilità a una delle località più affascinanti della costa ionica calabrese.
«È una grande rivincita – affermano il sindaco Cataldo Minò e il consigliere Antonio Scarnato – che riporta Cariati nella classifica nazionale delle località balneari più appetibili. Abbiamo, tutti noi, il dovere di tutelarlo con impegno e senso di responsabilità. È un riconoscimento che ci rende orgogliosi, che ci permette di mostrare un ottimo biglietto da visita per l’imminente stagione estiva, ma con la consapevolezza che ancora tanto c’è da fare. Un traguardo, dunque, da cui ripartire con slancio e con la collaborazione di tutti. Uno stimolo e sprone a fare meglio per raggiungere ulteriori risultati.»
Un traguardo che simboleggia non solo la qualità del mare e delle spiagge, ma anche una visione amministrativa chiara, che ha saputo coniugare sostenibilità, cultura e turismo in un’unica strategia di rilancio.
Il tratto di costa premiato si estende da Santa Maria al Vascellero, sul versante sud del litorale cariatese. Sabbia fine, acque limpide e fondali bassi ne fanno una meta ideale per famiglie e turisti in cerca di tranquillità e bellezza naturale. In questi anni, quest’area è stata oggetto di un’attenta cura, con interventi mirati su accessibilità (passerelle, servizi igienici), sicurezza, raccolta differenziata, pulizia e educazione ambientale.
Cariati non è solo spiaggia. Il centro storico, tra i meglio conservati della Calabria, si erge su una collina a picco sullo Ionio, cinto da possenti mura medievali e otto torri. Qui, arte, religione, enogastronomia e architettura si fondono, creando un contesto unico dove la valorizzazione del paesaggio si integra perfettamente con la promozione del patrimonio culturale.
Con Cariati, la Calabria sale a 23 località premiate, posizionandosi al terzo posto nazionale dopo Liguria (33) e Puglia (27). Si confermano mete consolidate come:
- Cirò Marina, con Punta Alice e Madonna di Mare;
- Melissa, con il suo storico litorale di Torre Melissa;
- Isola di Capo Rizzuto, con Le Cannella e Le Castella;
- Trebisacce, Soverato, Roccella Ionica, Praia a Mare e molte altre.
Insieme a Corigliano-Rossano e Cropani, Cariati rappresenta uno dei tre nuovi ingressi calabresi del 2025, a testimonianza di una Calabria che investe seriamente in qualità ambientale, accessibilità e valorizzazione del territorio.
L’Italia nel 2025 ha raggiunto i 246 comuni premiati, con 487 spiagge che si fregiano del simbolo di eccellenza ambientale. I criteri per il riconoscimento comprendono:
- qualità e sicurezza delle acque;
- efficienza dei servizi balneari;
- gestione sostenibile dei rifiuti;
- educazione ambientale;
- valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra le regioni più premiate spiccano, dopo Liguria e Puglia, proprio la Calabria, che si afferma sempre più come punto di riferimento per il turismo balneare consapevole e di qualità.







