
Secondo una ricerca, chi ha almeno un hobby gestisce meglio lo stress, è più felice e soprattutto sa scegliere con più cura le persone di cui circondarsi. L’obiettivo non è trovare qualcosa che faccia un effetto wow da aggiungere sul CV o di cui parlare su un’app di dating ma individuare un passatempo che ci aiuti davvero a ritrovare equilibrio e serenità.
Se non hai qualcosa che ti impegna le mani o la testa fuori dall’orario di ufficio, sei vulnerabile; diventi una spugna che assorbe solo notifiche e ansia da prestazione. Per questo motivo sono sempre più le persone che seguono tutorial su come progettare una sala hobby in giardino, in mansarda oppure nella propria taverna, imparando a carpire tutti i plus che può fornire. Ma vediamo insieme 5 benefici che ti convinceranno.
1. Il “reboot” del sistema nervoso
Partiamo con qualcosa di puramente biologico: non è che lo stress sparisca guardando il soffitto o, peggio, scrollando compulsivamente il feed di un social. Anzi, lì il cervello continua a friggere.
Un hobby manuale o creativo funziona come un interruttore meccanico: quando inizi a fare giardinaggio, a dipingere miniature o a smontare un vecchio motore, la corteccia prefrontale, quella che gestisce le preoccupazioni, deve lasciare spazio alla coordinazione e al problem solving immediato.
2. Il diritto sacrosanto alla mediocrità
Viviamo nell’ossessione del risultato. Se corri, devi fare i tempi da maratoneta; se scatti foto, devono rivelarsi da National Geographic. Un hobby, invece, dovrebbe risultare l’unico spazio della vita in cui ti è concesso essere felice senza KPI da raggiungere.
C’è una libertà immensa nel dipingere un quadro che non appenderesti mai in salotto o nel suonare un’armonica a bocca stonando ogni singola nota.
3. La gestione del tempo “analogico”
Smetti di fare scrolling compulsivo sui social e impiega meglio il tuo tempo libero e trova qualcosa che catturi totalmente la tua attenzione. Gli esperti parlano di “stato di flow“, ovvero quando sei così immerso in un’attività che l’orologio smette di esistere. A differenza della trance da schermo, che ti lascia addosso una sensazione di vuoto e stanchezza oculare, ti ricarica le pile.
4. Uscire dalla propria “bolla” cognitiva
Chi fa un lavoro intellettuale ha bisogno di sporcarsi le mani; chi sta tutto il giorno in piedi avrebbe la necessità di qualcosa che solleciti l’immaginazione.
Imparare a fare il pane a lievitazione naturale o studiare il giapponese non serve a farti avere un aumento, ma crea nuove sinapsi. Queste connessioni, apparentemente inutili, sono quelle che poi, ironia della sorte, ti rendono più lucido e creativo anche quando torni a fare il tuo lavoro “serio”.
5. Costruirsi un’identità di riserva
In un mercato del lavoro precario e stressante, identificarsi al 100% con la propria professione è pericolosissimo. Se sei “solo” un avvocato o un venditore, cosa resta di te quando il lavoro va male o finisce? Un hobby ti costruisce una personalità di riserva. Sei quello che corre nei boschi, che restaura mobili, o che sa tutto di astronomia. Avere un piano B ti rende resiliente.
Questi 5 motivi sono più che sufficienti e siamo certi che ora anche tu vorrai sperimentare una o più attività fino a trovare quella che ti fa stare davvero bene.




