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Tutor sulla SS106 per fare cassa, Basta Vittime: ‘limite a 90km/h o eliminiamoli’

Le associazioni in difesa dei consumatori si uniscano a noi in una battaglia di civilta’ e giustizia

La Redazione

cariati, venerdì 06 novembre 2015.

autovelox tutorAnche il comune di Cariati ha deciso d’installare e rendere operativo un Turor per il rilevamento della velocitĂ  sulla SS106 all’interno del proprio territorio comunale. L’intervento nasce dal legittimo tentativo dell’Amministrazione Comunale di Cariati di attenuare l’incidentalitĂ  e la mortalitĂ  atteso che dal 2008 al 2012 (in cinque anni), nel tratto di “strada della morte” considerato si sono verificati 52 incidenti con feriti e di questi 3 mortali. Inoltre, si rende necessario ordinare attraverso il controllo elettronico della velocitĂ  la viabilitĂ  in quanto è stata rilevata una velocitĂ  superiore a quella consentita dalla segnaletica imposta dall’ANAS, oltre ai sorpassi azzardati nei tratti con strisce continue. I dati riportati dall’Amministrazione Comunale di Cariati relativi all’incidentalitĂ  e la mortalitĂ  nel tratto di strada oggetto dell’installazione del Tutor – afferma in una nota l’associazione Basta Vittime sulla SS106 – non sono così distanti dai dati degli altri chilometri della SS106 in Calabria, motivo per cui non capiamo le ragioni per le quali tutti i Comuni della jonica calabrese non installano un Tutor”.

“Vogliamo ricordare, inoltre, che il tratto di strada rettilineo da oggi soggetto a rilevazione del Tutor è stato oggetto di un intervento da parte di Anas Spa che un anno fa mediante l’installazione dei nuovi guard-rail ed il restringimento della carreggiata hanno indotto gli automobilisti ad abbassare la velocitĂ  per evidenti ragioni di sicurezza”. “Il vero intendo dell’Ente – continua l’associazione – è certamente quello di fare cassa unendo l’utile (sicurezza stradale), al dilettevole: soldi freschi per le casse comunali che peraltro molto spesso non sono utilizzati come prescrive la legge ma vengono impiegati in altri modi. Non a caso gli unici comuni sulla fascia jonica cosentina che hanno impiegato il Tutor sono Trebisacce con un limite di 90 chilometri orari e poi Crosia e Cariati con un limite di 60 chilometri orari”. Per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende lanciare una proposta chiara: “eliminazione dei Tutor oppure, in alternativa, il mantenimento di questi apparecchi ma a patto che il limite di velocitĂ  sia fissato a 90 chilometri orari. Sulla nostra proposta, inoltre, invitiamo pubblicamente tutte le forze sociali e sindacali, le associazioni, le forze politiche ed i cittadini del territorio e le silenti associazioni in difesa dei consumatori ad unirsi a noi in una battaglia di civiltĂ  e giustizia”.



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2 Responses to Tutor sulla SS106 per fare cassa, Basta Vittime: ‘limite a 90km/h o eliminiamoli’

  1. Francesco B. Rispondi

    6 novembre 2015 at 12:42

    Sicurezza!? Ancora si usa questa parola per nascondere il vero scopo degli autovelox disseminati sulla nostra fascia jonica. Avete notato che sono tutti dove non dovrebbero essere? La maggior parte dei comuni attraversati dalla SS106 hanno dei lunghi rettilinei al centro dove davvero c’è il pericolo di morte, dato l’attraversamento di pedoni ed immissione auto, eppure nulla è stato fatto, a parte la vergognosa storia “semaforica” di Torre Melissa!
    Invece si installano autovelox e tutor in uscita dai centri abitati ed in assurdi rettilinei senza alcun incrocio! Sono evidentemente installati dove è piĂą alta la probabilitĂ  che l’automobilista superi i giĂ  ridicoli ed assurdi limiti di velocitĂ  imposti!
    E che dire poi delle cunette inesistenti o perennemente piene di terra ed erba e rifiuti? Dov’è l’ANAS? Dove vanno i soldi che paghiamo con la tassa automobilistica per il mantenimento delle strade?
    L’unica sicurezza di questa strada ci sarĂ  quando sarĂ  portata fuori dai centri abitati e sarĂ  fatta a doppia corsia per ogni senso di marcia. A parere mio, attualmente la stanno rendendo ancora piĂą pericolosa, altro che messa in sicurezza! C’è una rotonda in media ogni 8-10km, tra una e l’altra c’è un autovelox o un tutor, aumentando drasticamente i tempi di percorrenza con il conseguente innervosirsi degli utenti e l’aumento dei sorpassi azzardati e chi la usa tutti i giorni per lavoro sa cosa voglio dire. Collateralmente, si deprime il giĂ  difficile sviluppo turistico ed economico della zona con questa mulattiera lenta.
    Altro che sicurezza e sviluppo!!!! Ma per favore.
    Politici ed ANAS, VERGOGNATEVI!

  2. Gian Franco Rispondi

    6 novembre 2015 at 11:07

    L’intento del comune di Cariati si appalesa ulteriormente col fatto che spesso i vigili urbani si appostano dietro una siepe poco prima dell’inizio del tratto col tutor. Li ho visti piĂą di una volta. Inoltre, se lo scopo del comune di Cariate fosse veramente quello di migliorare la sicurezza della strada perchĂ© segnala questi dispositivi con cartelli mobili posti a non piĂą di 30 metri dalla pattuglia? PerchĂ© il tutor di Cariati non precisa con segnaletica chiara quello che rileva? Ed infine: ma la rotatoria al bivio si San Morello, piccola, stretta, difficilissima da percorrere se non a passo di lumaca dai camion, a cosa diavolo serve? E, come giustamente richiesto dall’associazione, cosa sono quei ridicoli limiti a 50Km/h che era si una velocitĂ  elevata, ma cinquant’anni fa, per i veicoli di allora. Il fatto è che il nostro Stato, togliendo risorse ai comuni, gli ha dato aggio di spremere gli automobilisti con questi ridicoli mezzucci, Provate a vedere come funziona in Germania, per esempio, e poi ne parliamo. La 106 deve essere spostata fuori dai centri abitati e dalla giurisdizione comunale: questo è un dato di fatto per migliorare tutto, sia la sicurezza, sia un regolare transito: l’altra mattina Cirò . Rossano (circa una 50ina di Km la ho percorsa in 1 ora e mezza.

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