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Un fungo tanto curioso quanto raro: il Clathrus ruber

Rinvenuto nei boschi cirotani a testimonianza della ricca biodiversità presente,

LaRedazione

Ciro', venerdì 20 novembre 2015.
Clathrus ruber

Clathrus ruber

Nei boschi cirotani, (Donna Rosa-Favaro-Coppa) qualche giorno fa, a testimonianza della ricca biodiversità presente, è stata segnalata la presenza di un fungo tanto curioso quanto raro: il Clathrus ruber (Clathrus cancellatus), noto anche come Fungo lanterna, Gabbiola o Cuore di Strega. Ha un colore rosso vivo, la forma di una gabbia a maglie poligonali e un odore forte e repellente. Lo si può incontrare in autunno più raramente in inverno.

clathrus ruber immaturo

clathrus ruber immaturo

Venne descritto, per la prima volta, nel 1592 da Fabio Colonna, che lo denominò “Fungo lanterna” per la sua particolare forma. L’odore, per noi sgradevole, emanato dalla deliquescenza della parte fertile è un gradevole aroma per gli insetti. Il fetido profumo di marcescenza attira, infatti, numerose mosche che nell’atto di suggere gli umori del fungo si ricoprono di spore, che poi trasportano dappertutto, favorendo così la dispersione della specie. Dal latino clathrus: inferriata, cancello, per la sua forma e ruber : rosso, per il colore. Questo fungo, bello a vedersi, ma estremamente puzzolente e costantemente visitato da ogni tipo di mosca, viene chiamato comunemente : Cuore di strega, a causa della sua forma bizzarra che potrebbe ricordare un cuore a maglie larghe.

Clathrus ruber fioritura

Clathrus ruber fioritura

Attira gli insetti che frequentano carni in putrefazione, soprattutto mosconi, che si cibano venendo a contatto con la gleba matura e trasportando spore. Quando immaturo, si presenta a forma di uovo racchiuso in una volva bianca (esoperidio). Dalla base fuoriescono piccole appendici radiciformi. Raggiunta la maturità, si lacera e fuoriesce il “cuore di strega” (endoperidio) a forma di gabbia, di color rosa in gioventù, poi rosso sangue e, infine, rosso scarlatto. All’interno della gabbia, si nota una mucillagine granulosa nerastra o bruno-verdastro, che contiene le spore. La Carne è fragile ed emana un odore fetido, cadaverico, percepibile anche a qualche metro di distanza. Oltre ad essere portatore di un odore repellente, acquisisce una certa tossicità in fase di maturazione perciò non commestibile, tuttavia, in alcune nazioni del nord Europa viene consumato allo stato di “ovolo” e privato del peridio gelatinoso. Dunque dopo la cavalletta gigante rinvenuta nella stessa zona qualche anno fa, ora il rinvenimento di questo raro fungo a testimoniare un habitat ancora incontaminato ricco di biodiversità.

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2 Responses to Un fungo tanto curioso quanto raro: il Clathrus ruber

  1. Sofia Rispondi

    2 novembre 2018 at 20:52

    Nel mio giardino c’ è né tanti, per il loro odore sgradevole ,preferirei farne a meno.

  2. Silvana Rispondi

    22 ottobre 2018 at 00:03

    Trovato un fungo lanterna nei boschi di Castellina ( pi)

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