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Si sono ritrovati alla presenza di altri cittadini sensibili al “grido d’allarme” lanciato dal comitato spontaneo

I componenti del proponente gruppo di cittadini liberi, che nelle intenzioni è stato promosso in modo informale, al fine di cercare di dare una risposta civile e partecipata alla grave situazione

La Redazione

Cirò Marina, mercoledì 21 febbraio 2018.

Si sono ritrovati alla presenza di altri cittadini sensibili al “grido d’allarme” lanciato dal comitato spontaneo riunitosi, dopo “un’assordante silenzio iniziale”, i componenti del proponente gruppo di cittadini liberi, che nelle intenzioni è stato promosso in modo informale, al fine di cercare di dare una risposta civile e partecipata alla grave situazione che l’operazione ”Stige” ha determinato nella comunità locale e nell’intera provincia. Un nuovo appuntamento che sarà proseguito e che ha avuto il merito di cominciare a tracciare le linee sulle quali lo stesso coordinamento appena nato dovrà proseguire e delle quali dovrà dotarsi. Un coordinamento che si sta cercando di costituire a seguito dell’operazione “Stige”che ha messo sotto i riflettori in maniera inequivocabile l’intreccio fra politica e ndrangheta e che già oggi, dopo i primi interrogatori di garanzia che ha rimesso in libertà o ai domiciliari qualcuno, vede confermati negli aspetti più gravi e principali gli elementi d’indagine e il loro conseguente arresto cautelare. In ogni caso, è apparso indubbio, che il momento richiede una decisa presa di posizione della società civile sana, che è la maggior parte, e che questo debba andare ad incidere e fare luce, come è stato detto, anche sugli aspetti amministrativi e gestionali degli apparati burocratici degli Enti coinvolti, laddove la legge 192 individua anche negli amministratori dirigenti la responsabilità degli atti, al di là della responsabilità politica. Si è quindi ravvisata e proposto di lavorare sul tipo di coordinamento o movimento da creare, se porre dei criteri di immissione a fare parte dello stesso gruppo, quali le azioni da proporre al Commissario Gualtieri per affiancare l’azione di risanamento economico e sociali della città. E’, infatti, sotto gli occhi di tutti che finalmente la città è libera da cartellonistica selvaggia, l’area portuale è stata resa più “vivibile” e altre iniziative di controllo sono in essere. Ai cittadini quindi la responsabilità di favorire questo processo di normalizzazione e moralizzazione, “senza volere essere né giustizialisti né moralisti”, come qualcuno, forse, vorrebbe a discapito della verità delle responsabilità oggettive e soggettive.

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