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Coldiretti presenta esposto alla Corte dei Conti sul 3° Megalotto SS 106 jonica Roseto-Sibari

Molinaro: la delibera Cipe n°3/2018 sul progetto definitivo contiene vizi di legittimità che abusano del territorio con spreco di risorse pubbliche

La Redazione

Catanzaro, giovedì 24 maggio 2018.

L’iter del progetto del 3° megalotto S.S.106 Roseto Capo Spulico-Sibari, continua ad essere al centro dell’attenzione e Coldiretti non molla la presa. Questa volta lo fa con un esposto alla Corte dei Conti nel quale ribadisce che vi è un ingiustificabile consumo di suolo agricolo, oltraggio paesaggistico e ambientale, attentato alle risorse per il decollo e sviluppo dell’economia locale legata all’agricoltura di qualità multifunzionale e alla fruizione turistica. Insomma obiettivi contraddittori ma le soluzioni sono possibili e portano a dire che: risparmiare si può! Uno tra i pochi territori incontaminati corre un grave rischio – scrive Coldiretti ai giudici contabili – e questo per una frettolosa ed approssimativa approvazione definitiva di un progetto che si basa su un’istruttoria sommaria, sull’indefinitezza dei risultati, dei tempi e delle risorse necessarie. Una politica infrastrutturale deve avere effetti sulla crescita e sul superamento dei divari territoriali: ma così non è! Il CIPE – continua l’esposto – consapevole dei vizi di legittimità ed in presenza di un ricorso al TAR Calabria ha adottato la delibera n°3/2018 e Coldiretti rivolgendosi alla Corte dei Conti, nell’esercizio del suo controllo preventivo di legittimità nonché presidio Istituzionale – chiede che possa, fermare uno scempio che è anche giuridico ed economico. Fin dalla redazione del progetto preliminare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ANAS S.p.A. in qualità di Ente aggiudicatore del progetto e dei lavori di realizzazione hanno incomprensibilmente – continua l’esposto -ignorato l’ipotesi del “raddoppio” di un’arteria stradale già esistente più a valle, lungo il percorso e che non interferisce con centri abitati, mantenendo le irrinunciabili gallerie sotto i paesi di Roseto, Amendolara e Trebisacce. A favore di questa soluzione ci sono i pareri del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare , del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nonché del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Del resto – si legge – il progetto preliminare dell’opera approvato con delibera del Cipe n°103/2017 aveva previsto un sistema di “gallerie” naturali profonde che non avrebbe creato problemi. Un progetto che viene presentato ed approvato come definitivo. E tale non è! Difatti la delibera Cipe n°3/2018 non sa quale sarà l’opera che verrà realizzata ( tutto sarà deciso in sede di esecutivo). Coldiretti evidenzia che le dichiarazioni di Anas e Regione Calabria, che nel presentare l’opera , parlano di “rottura dell’isolamento di questo territorio”, non sono suffragati nella realtà. La strada così concepita per collegare Taranto all’autostrada A3 Sa-Rc, arretrata rispetto alla costa, con attraversamenti in trincea e gallerie artificiali sui terrazzi agricoli e con soli due svincoli sul tracciato di 38 km, contribuirà ancor più all’isolamento e non incentiverà l’attrattiva di questi territori. Coldiretti chiede alla Corte dei Conti nell’esercizio del controllo finalizzato alla registrazione della delibera Cipe n°3/2018 di valutare i fatti, le considerazioni contenute nell’esposto auspicando che vengano esaltati il buon senso, l’applicazione delle leggi e il rispetto dei principi di buon andamento delle pubbliche amministrazioni che paiono assenti dall’elaborazione e dall’approvazione del progetto.

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One Response to Coldiretti presenta esposto alla Corte dei Conti sul 3° Megalotto SS 106 jonica Roseto-Sibari

  1. Giancarlo Rispondi

    26 maggio 2018 at 06:43

    Mi sembra che il sig. Molinaro soffra di protagonismo. Invece di interessarsi dei problemi dell’agricoltura in Calabria si interessa di opere infrastrutturali che poco gli cpmpetono. Si interessi piuttosto delle decine di milioni di euro destinate alle aziende agricole e fermi alla Regione Calabria senza motivo.

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