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Entusiasmo di una platea fatta da tre generazioni sul Concerto dell’Orchestra “O Stillo” di Crotone

Il concerto, nato e sviluppatosi in collaborazione con il Club Velico in occasione del “Crotone International Carnival Week 2019” ha, veramente risposto alle aspettative di una comunità

La Redazione

Crotone, venerdì 15 marzo 2019.

Veramente tanto, è stato l’entusiasmo, di una platea fatta da almeno tre generazioni, che ha suscitato il concerto dell’Orchestra “ O Stillo” , Sabato 09 Marzo, nell’Auditorium S.Pertini di Crotone.
Un’Orchestra, quella della Società Beethoven, che ha ormai una coesione e professionalità consolidata in migliaia di concerti tenuti in tutte le sale più prestigiose
Un concerto particolare, poiché la tematica partiva dalla Magna Grecia per portarsi ai giorni nostri con composizioni di autori contemporanei come “Song for e “At times it is” del compositore Vincenzo Cipriani.
Una connotazione quella della “Magna Grecia” che rappresenta il vero emblema di un passato veramente glorioso di una città che si vuole riprende la sua identità
Il concerto, nato e sviluppatosi in collaborazione con il Club Velico in occasione del “Crotone International Carnival Week 2019” ha, veramente risposto alle aspettative di una comunità che si identifica in un passato glorioso e in un presente quanto mai ricco di realtà artistiche che creano professionalità ed entusiasmo come la musica del concittadino Rino Gaetano
L’Orchestra formata da Archi , batteria , Pianoforte e dalla superba voce del Soprano vocalist Rosa Martirano ha decisamente dimostrato una professionalità e coesione d’insieme che le ha permesso di passare dalla musica barocca, con le danze dall’Orfeo ed Euridice di Gluk, ai brani contemporanei di Rino Gaetano e Vincenzo Cipriani.
Una realtĂ  artistica, quella dell’Orchestra “ O Stillo”, che le ha permesso di mettere in luce anche la bellezza e prestigiositĂ  del corpo di ballo della scuola di danza “ I Perrone , che , su coreografie del M° Maurizio De Rose ha arricchito il concerto con le danze Degli Spiriti Beati – Danza delle Furie di Gluk e uno splendido valzer dal Gattopardo su musica di Nino Rota.
La bellezza sonora poi, del Violino solista Giuseppe Arnaboldi, anche primo violino dell’Orchestra, hanno completato un concerto veramente molto bello e molto ricco di spunti artistici che hanno coinvolto, come dicevamo , e portato all’entusiasmo un pubblico che in vero delirio, che ha ricambiato con vere ovazioni, in particolare durante l’esecuzione delle canzoni di Rino Gaetano
Una serata da riproporre e rendere ancora più accattivante, come diceva il presidente del club velico Dott. Francesco Verri alla fine del concerto, per permettere ad un popolo smarrito, attraverso la musica e le sue professionalità, di riprendersi la sua identità che è fatta di un passato glorioso e di un presente ancora più ricco di arte cultura e creatività.

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