Cutro: i consiglieri Mattace e Virelli passano all’opposizione

Cutro città“In seguito ad una lunga ed attenta riflessione all’interno del nostro gruppo, abbiamo constatato che sono venuti meno gli intenti e le motivazioni che circa dieci mesi fa ci avevano portato, con molti sacrifici e alla luce del sole, oltre che nell’interesse della nostra collettività, a sostenere la maggioranza guidata dal Sindaco Migale” è quanto affermano i consiglieri Raffaela Virelli e Rosario Mattace. “In effetti in piena crisi amministrativa, febbraio 2014 – spiegano i consiglieri – con l’uscita del Partito Democratico dalla maggioranza, bisognava decidere se andare alle elezioni anticipate, previste in concomitanza delle Elezioni Europee di Maggio, oppure trovare una soluzione alternativa, Il gruppo di “Rinnovamento”, nella sua interezza, ritenne dopo un’ampia ed approfondita discussione, caratterizzata da alcune divergenze, di evitare il ricorso alle urne anticipate”.

“Si decise, quindi, di dare l’appoggio esterno per un arco di tempo definito, per portare a termine con grande senso di responsabilità alcuni punti di estrema importanza per la nostra città, quindi ritornare al voto popolare nella prima tornata utile delle Elezioni Regionali, in un clima più sereno. Solo dopo il primo periodo si è valutata l’ipotesi di un contributo diretto, ossia l’ingresso di nostri rappresentanti in Giunta, si è sviluppata per questo una discussione tra chi sosteneva forte questa tesi e chi, invece, manifestava perplessità; alla fine è prevalsa la volontà del contributo diretto, con il solo distinguo del Consigliere Falcone il quale, contrario alla ipotesi, aveva manifestato la sua contrarietà. Pertanto, avendo il Consigliere Arabia già manifestato pubblicamente di non condividere più tale percorso, ponendosi per questo all’opposizione, e non volendo altresì partecipare ad un percorso fatto di pettegolezzo e fantapolitica, comunichiamo che è venuta meno anche per i sottoscritti quella unità di intenti sul percorso stesso che, a questo punto, non può che collocarci nel ruolo naturale di consiglieri di minoranza”.