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Crotone: Avviata l’attività di smart working al Liceo Gravina per nove educatori a sostegno degli alunni disabili

Al centro di qualsiasi sistema scolastico, da quello finlandese a quello americano, da quello cinese a quello italiano, c’è una relazione vera e profonda, quella tra docente e discente: solo, infatti, attraverso un rapporto di autentica relazione il docente può realmente prendersi cura dei propri discenti. La DaD, il nuovo acronimo che è entrato a […]

La Redazione

Crotone, venerdì 15 Maggio 2020.

Al centro di qualsiasi sistema scolastico, da quello finlandese a quello americano, da quello cinese a quello italiano, c’è una relazione vera e profonda, quella tra docente e discente: solo, infatti, attraverso un rapporto di autentica relazione il docente può realmente prendersi cura dei propri discenti. La DaD, il nuovo acronimo che è entrato a far parte del linguaggio della scuola ai tempi del Coronavirus, ovvero la didattica a distanza, ha messo a dura prova questa relazione, soprattutto per gli alunni disabili. Per favorire questa relazione e fare in modo che nessuno si senta escluso, il Liceo “Gravina” di Crotone ha promosso un progetto a sostegno degli alunni con disabilitĂ . La professoressa Rossella Riccardi, referente  area inclusione e bisogni educativi speciali della scuola, con tenacia e caparbietĂ , è riuscita ad attivare l’attivitĂ  di smart working per nove educatori professionali che nel mese di gennaio erano stati assunti dalla scuola, con un contratto di prestazione d’opera, per la realizzazione di un servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione in favore proprio degli alunni disabili. Così dallo scorso 4 maggio, sentito il parere della Regione, per tramite della Provincia di Crotone, nella persona di Angela Macrì, e nel pieno dell’autonomia scolastica, nove alunni del liceo, accanto al supporto dei docenti di sostegno, possono contare anche su quello degli educatori. Per ogni alunno è stato realizzato, insieme alle famiglie, un planning settimanale, che prevede una serie di incontri, in videochiamata, durante i quali ciascun alunno, in base alle proprie esigenze,  sviluppa diverse  autonomie, personali, sociali o scolastiche. C’è chi sta imparando un utilizzo consapevole del cellulare, chi impara a lavarsi bene le mani o a preparare la merenda e chi fa i compiti. “In pochi giorni – dice la professoressa Riccardi – i risultati sono stati sorprendenti. I ragazzi sono entusiasti e in molti casi sono loro stessi che avviano la videochiamata con l’educatore. Molto soddisfatti sono anche le famiglie”. “Il Liceo “Gravina” – sottolinea poi la dirigente scolastica, Donatella Calvo –  è al momento l’unica scuola della Provincia di Crotone che ha avviato l’attivitĂ  di smart working per gli educatori che, in una situazione di emergenza non solo sanitaria, ma anche economica, hanno avuto la possibilitĂ  di poter continuare il loro lavoro, un lavoro fatto non solo con tanta professionalitĂ , ma soprattutto con il desiderio di prendersi cura dell’altro anche a distanza”.



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