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L’AVIS di Petilia Policastro consegna arredi e strumenti per la “sala Covid” del Liceo Scientifico

La Dirigente Scolastica Antonella Parisi ha ringraziato la sezione comunale AVIS

La Redazione

Petilia Policastro, sabato 26 Settembre 2020.

Il 23 settembre, una piccola delegazione della sezione comunale AVIS “Tommaso Ierardi” di Petilia Policastro, guidata dal Presidente Domenico Angotti, ha consegnato alcuni arredi, materiali, strumenti, per la “sala Covid” del locale Liceo Scientifico. Tutte le scuole, in vista del nuovo anno scolastico, per ridurre al massimo i pericoli da contagio, hanno predisposto una “sala Covid per l’accoglienza degli eventuali casi sintomatici di Coronavirus o sospetti.
Il Presidente Domenico Angotti, nel corso dell’incontro, ha rimarcato quanto, in questo momento difficile che stiamo attraversando, sia importante il contributo di tutti nel contrastare la diffusione della pandemia, “donare il sangue è una risposta concreta a questa una nuova emergenza. La sezione Avis di Petilia, nel lungo periodo del lockdown, ha organizzato raccolte straordinarie di sangue per contribuire a sopperire la carenza di sangue delle regioni del nord, basti pensare che dei due milioni di sacche di sangue e plasma prodotte ogni anno nel nostro Paese, 500 mila, ben un quarto, vengono dalla Lombardia. Importante è stato, in questi anni, il contributo dei giovani, dei liceali, che ogni anno partecipano alle giornate delle donazioni del sangue rivolte al mondo della scuola”
La Dirigente Scolastica Antonella Parisi ha ringraziato la sezione comunale AVIS nella persona del presidente, per l’importante contributo, ma soprattutto per la sinergia che si è creata tra il Liceo Satriani e l’associazione. Ha aggiunto che “in questi giorni la comunità scolastica sta lavorando incessantemente per una ripresa in sicurezza e la collaborazione tra l’istituzione scolastica, gli Enti e le Associazioni è una condizione imprescindibile. L’emergenza covid 19 ci insegna che la responsabilità di un buon funzionamento e il benessere collettivo dipende soprattutto da una seria presa di coscienza di comportamenti corretti da parte di tutti. Anche la capacità di “donare” è un sano comportamento ed ha una funzione sociale importantissima che è quella di creare legami concreti per il miglioramento. Unirsi per fare fronte alle difficoltà o condividere idee e progetti può essere considerato un punto di forza in una società “a legami deboli” e la scuola non va intesa come un’isola dispersa nell’oceano, ma “un’isola facente parte di un arcipelago di isole, tutte collegate tra di loro che permettono a persone, a idee e risorse di andare da un porto all”altro”.
Il referente Covid Luigi Concio, ha evidenziato come sia importante un’azione sinergica, tra scuola, famiglie e il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, che occorre una scrupolosa applicazione delle procedure da parte di tutti, identificare possibili situazioni anomale, anche attraverso appositi registri, ha rimarcato “l’importanza della “sala Covid”, uno spazio, ben isolato dal resto della scuola, dove accogliere gli studenti e il personale scolastico che manifestano sintomi, prevedendo il rientro al proprio domicilio, il prima possibile, mantenendoli però separati dagli altri e fornendo loro la necessaria assistenza, i minori saranno assistiti da un adulto”.

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