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Atto intimidatorio alla Commissione di Cutro, il prefetto: “misure più autorevoli, determinate ed incisive”

La nota del prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi

La Redazione

Crotone, giovedì 22 Ottobre 2020.

Nei giorni scorsi, l’auto in uso all’Ufficio tecnico del
Comune di Cutro, un bene confiscato alla criminalità organizzata, è stata
danneggiata davanti al Municipio, nella Piazza centrale del Paese, da ignoti che
hanno squarciato le quattro gomme.

Si
tratta di un’azione molto grave perché avviene in un momento in cui la nomina
dell’organo di gestione straordinaria rappresenta lo strumento attraverso il
quale lo Stato intende perseguire l’obiettivo del ripristino della legalità e
della corretta gestione dell’amministrazione comunale in un contesto connotato
da forti criticità nei diversi settori dell’amministrazione ed in un ambiente
reso estremamente difficile per  la  presenza 
della criminalità organizzata.

   È del tutto evidente che il grave atto
intimidatorio posto in essere, lungi dal determinare un cambio di rotta
nell’azione amministrativa intrapresa, costituirà lo stimolo per l’adozione di
misure ancora più autorevoli, determinate ed incisive.

     Alla Commissione straordinaria va la piena
ed incondizionata solidarietà della Prefetto di Crotone, che assicura come
sempre, il massimo sostegno nell’attività di risanamento dell’Ente intrapresa
fin dal momento dell’insediamento.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

una Risposta a Atto intimidatorio alla Commissione di Cutro, il prefetto: “misure più autorevoli, determinate ed incisive”

  1. Pietro Caterisano Rispondi

    23 Ottobre 2020 at 09:30

    C’è un silenzio che assorda, nessuno ha nulla da dire quando si parla di Cutro e del Comune e lo si descrive come un covo di criminali. Io credo che chi di solito si affanna per andare ad amministrare l’Ente, anche quando non ricopre alcun incarico amministrativo, deve indignarsi e reagire quando accadano determinate situazioni. L’ultimo evento che ha riguardato lo sferggio dell’auto in uso all’Ufficio Tecnico Comunale, rischia di passare come un fatto normale, un fatto che accade solo perchè non si accetta che lo stato (a torto o a ragione) è intervenuto per ripristinare la legalità (secondo me è una esagerazione, ma ormai è così). A parer mio qualcosa deve essere fatta e detta- Io penso che l’ultivo evento deve essere condannato e comunque penso che non necessareamente deve intendersi come una azione contro la Commissione. Purtroppo in passato abbiamo assistito a momenti di vandalismo e i commenti spuntavano da ogni dove. Perchè oggi si deve far passare il messaggio che l’ultimo evento deve esere necessareamente essere indirizzato alla Commissione che sta aministrando il Comune?

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