Il giovane cirotano riesce a crearsi il lavoro grazie ad un finanziamento per giovani disoccupati, realizzando così il sogno della sua vita: un panificio a forno a legna, proprio come si faceva una volta, quando in ogni rione c’era un forno a disposizione delle famiglie che abitavano in loco. Si tratta del giovane neoimprenditore Leonardo Parise, un ragazzo volenteroso di imparare e di mantenere le antiche tradizioni come faceva sua nonna. Non solo pane, ma anche tutte quelle specialità che la tradizione gastronomica cirotana vanta: pitte con Sambuco, con pomodoro, frese, taralli , e dolci caratteristici fatte con le mandorle, pitte con mostarda per finire ai dolci tipici che si realizzano per Natale e Pasqua. Un vero ritorno al passato grazie alla grinta e alla serietà di un giovane che crede nel suo lavoro, e che ha preferito mettere radici a Cirò, inventandosi un lavoro nel paese in cui è nato evitando di emigrare. Nei giorni scorsi c’è stata l’inaugurazione dove nell’occasione ha fatto conoscere la vasta gamma di prodotti che realizza con tanto amore e professionalità. Negli anni passati il forno a legna rappresentava un elemento fondamentale all’interno delle case, soprattutto quelle contadine, poiché il forno veniva considerato il punto focale della casa, fornendo calore, ma in special modo cibi dagli antichi sapori. E’ in Egitto che risalgono i primi forni a legna. Sono infatti arrivati fino a noi degli esempi di forni a struttura conica creati con l’argilla e divisi in due parti: quella superiore, in cui si poggiava il cibo, era divisa da quella inferiore dove invece si accendeva il fuoco. Il forno a legna fu usato anche dai greci, i quali a differenza degli egizi, crearono una struttura a cupola e nel tempo riuscirono ad eliminare la divisione in due aperture separate. I romani ereditarono dai greci quel che vi era da sapere sui forni a legna, ma riuscirono ad introdurre un’importante novità. Essendo bravi nella costruzione degli archi, decisero che la parte interna del forno doveva essere ad arco, contornato da un’intercapedine vuota che aveva il compito di creare un isolamento termico. Oggi il forno è costruito totalmente in mattoni pieni che hanno la caratteristica di mantenere a lungo il calore mentre le fronde di ulivi e di quercia bruciano per ottenere calore lasciando un aroma speciale al forno e quindi al pane e agli altri prodotti, rendendoli così speciali, proprio come i prodotti realizzati da Leonardo, che con orgoglio e professionalità si è avvicinato così al mondo del lavoro.
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