A nessuno importa “dell’Hotel stazione” a Crotone

E’ quanto afferma nella nota Marisa Luana Cavallo, Consigliere Comunale Popolo e Identità.

Ogni notte, dietro la stazione ferroviaria di Crotone, tra il freddo gelido o caldo torrido che sia, dormono decine e decine di persone, i cosiddetti “Dublinanti”, presenti sul nostro territorio in obbligata attesa del permesso di soggiorno. “Vivono” in una vera e propria baraccopoli, sotto improbabili tende fatte di stracci, fra sporcizia, topi, senz’acqua e, se vogliamo, anche a rischio della propria incolumità. Abbandonati ad un destino e ad un “sistema” che di certo, inflazionata e strombazzata accoglienza a parte, né li difende e né li tutela.

Dove sono le istituzioni tutte? In particolare che fine hanno fatto i “sinistri” buonisti a tutti i costi? 

Quelli dall’accoglienza facile, quelli del “salviamoli, si tratta di vite umane”? Quando in realtà chi è più “fortunato”,  finisce in qualche struttura autorizzata o in qualche centro di prima accoglienza, chi invece non lo è, si trova irrimediabilmente in mezzo ad una strada e in condizioni disumane. 

L’accoglienza non è semplicemente un atto che va annunciato, ma è un atto di responsabilità: accogliere significa anche garantire rispetto e dignità, diversamente abbiamo smesso di essere un Paese civile.