
La Capitaneria di Porto di Crotone ha emesso un’ordinanza che disciplina le operazioni di sbarco della Sardina Pilchardus, nell’ambito dell’attività sperimentale autorizzata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il provvedimento si applica ai porti di Crotone e Cirò Marina e mira a garantire un corretto svolgimento della pesca sperimentale.
L’ordinanza si basa su vari regolamenti e decreti, tra cui il DPR n. 1639 del 1968 e il regolamento CE n. 1380/2013, che stabiliscono le misure per lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine. L’obiettivo principale è quello di regolamentare lo sbarco del novellame di Sardina Pilchardus, noto come “bianchetto”, per garantire il rispetto delle normative vigenti e la tutela dell’ecosistema marino.
Le operazioni di sbarco potranno avvenire esclusivamente presso:
- Porto di Crotone: Banchina di Riva
- Porto di Cirò Marina: Banchine 1 e 2
Gli orari previsti per lo sbarco vanno dalle 08:00 alle 14:00, dal lunedì al venerdì. Le unità da pesca autorizzate devono comunicare in anticipo alla Capitaneria di Porto l’uscita e il rientro dall’attività di pesca.
La pesca sperimentale sarà consentita dal 1° febbraio al 30 aprile 2025 e potrà essere effettuata solo dalle imbarcazioni autorizzate, ciascuna assegnata a un determinato porto di sbarco. Tra le regole tecniche previste vi sono:
- La lunghezza massima delle reti da pesca non potrà superare i 300 metri.
- La dimensione della maglia della rete non potrà essere inferiore a 3 mm.
- Sarà vietato l’uso di attrezzi da pesca diversi dalla rete “sciabichello”.
I comandanti delle unità autorizzate dovranno segnalare l’uscita in mare e il quantitativo di prodotto pescato con almeno un’ora di preavviso. Inoltre, un rilevatore designato dalla Regione Calabria dovrà essere presente alle operazioni di sbarco.
Il pescato dovrà essere stoccato presso:
- Porto di Crotone: KROTON FISH SRL, via Porto Vecchio, 8.
- Porto di Cirò Marina: Pescheria SESSA, via Lungomare 40.
L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di commercializzazione del novellame pescato, in conformità con il regolamento CE n. 1380/2013. Lo smaltimento del pescato dovrà avvenire tramite operatori autorizzati, con oneri a carico della Regione Calabria.
Chiunque trasgredisca alle disposizioni dell’ordinanza sarà soggetto a sanzioni secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 4 del 2012.
L’ordinanza è disponibile sul sito ufficiale della Guardia Costiera di Crotone e ha valore fino al termine della pesca sperimentale, salvo eventuali proroghe o modifiche disposte dalle autorità competenti.
Con queste nuove disposizioni, la Capitaneria di Porto di Crotone intende assicurare il rispetto delle normative ambientali e la corretta gestione delle risorse ittiche, garantendo un equilibrio tra le esigenze della pesca e la tutela del patrimonio marino.




