
Isola di Capo Rizzuto, 12 luglio 2025 – È con grande emozione che annunciamo il rinvenimento, avvenuto questa mattina presso la spiaggia di Le Cannella, di un nuovo nido di Caretta caretta, simbolo tangibile del lavoro di monitoraggio, tutela e sensibilizzazione ambientale portato avanti nel corso dell’anno dal WWF Acquario di Isola Capo Rizzuto, in stretta collaborazione con il Centro Recupero Tartarughe Marine e nell’ambito delle attività dell’Area Marina Protetta di Isola Capo Rizzuto.
Questo importante risultato non sarebbe stato possibile senza il prezioso supporto della Provincia, che attraverso i fondi stanziati ha consentito lo svolgimento di numerose attività a tutela delle tartarughe marine e del loro habitat naturale. Grazie a questo contributo, nel corso dell’anno abbiamo potuto:
● Recuperare e riabilitare 6 esemplari di tartaruga marina, poi reintrodotti in mare in condizioni ottimali;
● Effettuare azioni quotidiane di monitoraggio costiero sui principali tratti di spiaggia idonei alla nidificazione;
● Mettere in sicurezza e sorvegliare diversi nidi grazie al supporto di volontari e operatori locali;
● Ospitare circa 1.000 bambini in visita, coinvolti in percorsi di educazione ambientale, laboratori e incontri formativi;
● Realizzare attività di formazione per volontari e campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e turisti.
Ad aumentare la gioia, c’è stato anche il recupero di un esemplare di Caretta caretta trovato ad Amendolara. L’esemplare è stato chiamato “Lettuce” dai tanti volontari stranieri presenti nel CELA (Centro di Educazione all’Ambiente e alla Legalità), un bene confiscato che da ormai quindici anni ospita giovani provenienti da tutto il mondo, i quali ci affiancano attivamente nel nostro lavoro quotidiano di tutela e conservazione.
Ciò è testimonianza dell’importanza del lavoro di rete e della collaborazione interistituzionale. Grazie all’intervento tempestivo della Capitaneria di Porto e della veterinaria di riferimento, che hanno facilitato l’avvicinamento dell’animale a Corigliano, il nostro team è riuscito a prenderla in carico il prima possibile, garantendole l’accoglienza e le cure necessarie presso il nostro Centro Recupero.
Un’azione che dimostra quanto sia fondamentale il coordinamento tra enti, istituzioni e operatori del territorio nella salvaguardia delle specie protette.
Il ritrovamento del nido a Le Cannella è una conferma concreta del valore di queste azioni e della necessità di preservare e valorizzare un’area di straordinaria biodiversità come quella racchiusa dall’Area Marina Protetta di Isola Capo Rizzuto, uno dei luoghi più significativi del Mediterraneo per la nidificazione della tartaruga marina.
Un sentito ringraziamento va alla Provincia, per la fiducia e il sostegno continuo che hanno reso possibile tutto questo. Il nostro impegno prosegue, con passione e responsabilità, affinché ogni nuova vita che nasce sulla sabbia sia simbolo di speranza e continuità per il nostro mare.








