
Un rinnovato sodalizio guidato dal senso della carità cristiana ha avuto luogo nella città di Crotone: la rappresentanza cittadina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha risposto con prontezza all’appello della Mensa dei Poveri “Padre Pio”. I Cavalieri Costantiniani hanno donato, preparato e infine servito i pasti alle persone indigenti che si rivolgono quotidianamente alla stessa istituzione diocesana, fondata nel 1997 e da allora curata da Monsignor Pancrazio Limina, decano del Clero cittadino e presidente del Capitolo Cattedrale della diocesi di Crotone – Santa Severina.
Il delegato vicario per la Calabria, Cavaliere di Gran Croce Aurelio Badolati, il rappresentante cittadino, Cavaliere di Grazia Antonio Oliverio, e il Cavaliere di Merito Vito Michele De Caro hanno dapprima fornito una ingente scorta di beni alimentari di primissima necessità e una corposa quantità di carne di pollo e, poi, in prima persona hanno preparato e servito il pranzo a decine di persone che hanno come sola forma di sostentamento la mensa “Padre Pio”. Alla donazione hanno altresì contribuito, pur non potendo presenziare personalmente, il Cavaliere di Grazia Nicola Oliverio e il Cavaliere di Merito Alessandro Cuomo.
L’instancabile servizio reso dalla Mensa, questa nobile opera di misericordia, quotidianamente assicura un pasto caldo a un numero compreso tra cento e centocinquanta persone bisognose: includendo migranti, senza fissa dimora e, purtroppo in misura crescente, famiglie locali colpite dalle nuove forme di marginalità sociale.
Monsignor Pancrazio Limina ancora una volta si è dimostrato un grande amico dell’Ordine e ha inteso esprimere pubblicamente il proprio sentito apprezzamento, per questa come per le altre opere di solidarietà promosse dall’Ordine Costantiniano di San Giorgio. “La carità è l’anima del nostro ministero – ha dichiarato – e anche grazie al vostro sostegno generoso seminiamo speranza tra coloro che vivono nel bisogno”. D’altronde, l’afflato cristiano si manifesta non soltanto nei Sacramenti, ma anche – anzitutto – attraverso “opere concrete di carità”, ancora nelle sue parole, cui hanno fatto eco quelle del Delegato vicario dell’Ordine, Aurelio Badolati: “L’iniziativa di oggi rappresenta una goccia nel mare, ma è solo una delle tante ‘gocce’ rappresentate nell’intera regione dall’assistenza umanitaria del nostro Ordine, unitamente alla promozione dei valori cristiani”.
Alla preparazione dei pasti hanno contribuito gli scout del gruppo Agesci 1 di Mussolente, nel vicentino, ospiti della parrocchia di Santa Chiara e in visita alla città.







