Non scongiurata la chiusura dell’aeroporto Sant’Anna di Crotone nonostante gli sforzi dell’Amministrazione Vallone. Al momento l’unica certezza è il prolungamento al trentuno ottobre 2015 dell’esercizio provvisorio. Per quella data la curatela fallimentare dovrà trovare tutto in ordine per quanto riguarda i costi della gestione aeroportuale. E per quanto riguarda i costi, la voce che preoccupa le istituzioni locali, a proposito della sopravvivenza del Sant’Anna, derivano dal 1.200.000 euro che occorrono per il mantenimento della torre di controllo che dovrebbe essere a carico dell’ENAV ma, a tutt’oggi, ciò non sta avvenendo. E se il Sant’Anna è inserito nell’elenco degli aeroporti d’interesse nazionale, perché l’ENAV continua a stare fuori dalla spesa della torre di controllo? L’interrogativo sta diventando di proporzioni gigantesche da quando si è venuto a conoscenza che nell’impostazione del contratto di programma redatto dal Ministero dei trasporti riguardante il triennio 2016/2018, il criterio generale per cui sarà assicurata la fornitura del servizio di torre da parte di ENAV negli aeroporti d’interesse nazionale, in coerenza con tale criterio siano inseriti nell’elenco degli aeroporti gestiti da ENAV quelli di Cuneo Levaldigi e Comiso, prevedendo per tali aeroporti la fornitura del servizio di torre da parte di ENAV. In questo elenco del triennio 2016/2018 non figura l’aeroporto di Sant’Anna. Di fronte a quest’ultimo contratto nasce spontaneo affermare che l’aeroporto crotonese potrebbe considerarsi “morto” non essendo inserito nell’elenco degli aeroporti d’interesse nazionale.
L’aeroporto Sant’Anna non poteva figurare nel contratto di programma 2016/2018 – ha dichiarato il segretario provinciale del Pd Arturo Pantisano in un’apposita conferenza stampa – giacché è stato già inserito aeroporto d’interesse nazionale nel 2012, un anno prima del programma 2013/2015. Nonostante ciò, per il segretario Pantisano occorre tenere alta la guardia a proposito della sopravvivenza dello scalo (contatti ci sono stati con gli on. Enza Bruno Bossio e il sottosegretario Luca Bossio per vigilare sul percorso governativo dello scalo e perché l’ENAV faccia la sua parte nei confronti di un aeroporto d’interesse nazionale) ed a proposito dell’ENAV, Artuto Pantisano ha pure ricordato che l’Amministrazione di Crotone e la Regione Calabria, dietro l’interessamento del presidente Mario Oliverio, hanno versato a beneficio dell’aeroporto la somma di 700.000 euro derivanti dalle Royalties del 2011 per superare il primo esercizio provvisorio datato 15 giugno 2015. Ora spetta all’ENAV fare la sua parte nei confronti di un aeroporto d’interesse nazionale. L’altra nota di Pantisano con riferimento alla società svizzera che vorrebbe entrare a fare parte della gestione dell’aeroporto. Per Pantisano si tratta di una società seria che deve essere presa in giusta considerazione. Il segretario ha anche affermato che la somma per la gestione dell’aeroporto potrebbe derivare da una buona gestione dei parcheggi a pagamento e da alcune attività commerciale inserite all’aeroporto. Intanto Ryanair continua a fare volare gli aerei da e per Crotone con possibilità di altre tratte dopo quelle per Roma, Pisa, Bergamo, come annunciato dalla compagnia aerea.




