Nell’ambito delle attività di analisi programmatica dei litorali e degli specchi acquei, espletate mediante un capillare monitoraggio delle coste e degli eventi che sulle stesse quotidianamente si sviluppano, la Capitaneria di Porto di Reggio Calabria in sinergia con i Carabinieri di Gallico e la Guardia di Finanza hanno accertato, all’interno dello stabilimento balneare denominato “Micos”, la realizzazione e l’utilizzo di strutture abusive adibite a locali cucine ed alla consumazione di alimenti, poste al servizio di una zona demaniale regolarmente detenuta in concessione.
Gli approfondimenti investigativi eseguiti hanno fatto emergere che le opere sono state edificate in assenza delle autorizzazione necessarie e soprattutto senza alcun nulla osta paesaggistico ambientale, considerato che la zona rientra tra quelle assoggettate a tale vincolo. Gli accertamenti hanno consentito di accertare che erano stati collocati su suolo demaniale marittimo, in asservimento alla spiaggia in concessione, 3 gazebi occupanti ciascuno una superficie complessiva di mq. 50 circa, adibiti a zona di relax per il ristoro e la consumazione di pasti e bevande. Tutte le strutture, ben ancorate al suolo, erano state realizzate con l’intento di creare fraudolentemente strutture “ricettive” da cui trarre illeciti proventi. Pertanto, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Sostituto Procuratore dott. Francesco Ponzetta, le strutture suddette sono state poste sotto sequestro preventivo urgente.




