
SIBARI – Il Parco Archeologico di Sibari ha ospitato, dal 18 al 20 luglio, la tappa calabrese di “Vinitaly and the City – Calabria in Wine”, evento dedicato alla promozione del vino e del territorio, che ha registrato un ampio successo di pubblico e partecipazione. Degustazioni, incontri culturali e masterclass hanno animato l’area archeologica, trasformandola in un crocevia tra storia, tradizione e innovazione.
Tra gli appuntamenti più rilevanti, il talk “La tutela del territorio, un patrimonio da valorizzare” ha posto al centro dell’attenzione il legame tra produzione vitivinicola, paesaggio e sviluppo sostenibile. All’incontro hanno preso parte esponenti istituzionali e operatori del settore, tra cui Angelo Radica, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, Maurizio Gramuglia e il giornalista Massimo Tigani Sava in qualità di moderatore.
Paolo Ippolito, produttore della storica Cantina Ippolito 1845, riconosciuto come Ambasciatore nazionale delle Città del Vino. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato alla viticoltura, che sappia coniugare qualità, tutela del paesaggio e valorizzazione delle identità locali. “Il vino – ha dichiarato – non è solo prodotto agricolo, ma espressione viva di un territorio, della sua storia e delle sue comunità”.
La figura di Ippolito ha ricevuto grande attenzione nel corso dell’evento, sia per il suo impegno imprenditoriale che per la capacità di farsi portavoce di una Calabria dinamica e consapevole del proprio patrimonio. Il suo ruolo di ambasciatore ha assunto un significato concreto, testimoniando la possibilità di promuovere sviluppo partendo dalla valorizzazione delle risorse autentiche del territorio.
“Vinitaly and the City – Calabria in Wine” ha rappresentato non solo un momento promozionale ma anche una piattaforma di riflessione strategica. Iniziative come quella di Sibari dimostrano che la cultura del vino può diventare leva di crescita, occasione di racconto e strumento di coesione. Il contributo di personalità come Paolo Ippolito ne è una conferma evidente.





