
Riceviamo e Pubblichiamo – Si è svolto ieri pomeriggio, alle ore 17, presso il Museo Civico di Strongoli, il Consiglio comunale convocato per discutere e approvare gli atti propedeutici al bilancio di previsione 2026. All’ordine del giorno figuravano, tra gli altri punti, il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il piano triennale delle opere pubbliche.
L’inizio dei lavori è stato caratterizzato da qualche momento di tensione, legato alla decisione del consigliere di minoranza Francesco Sirianni di effettuare una diretta Facebook del Consiglio comunale.
Hanno esasperato i toni in quello che invece doveva essere un consiglio comunale moderato che doveva solo augurare un buon lavoro alla nuova giunta che ha visto la nomina ad assessore di Alfredo Marra.
La segretaria comunale è intervenuta ricordando come, in assenza di uno specifico regolamento comunale e di un consenso unanime, la normativa e le recenti indicazioni del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali (Dait) – suggeriscano di evitare la diffusione in diretta delle sedute, proprio per garantire il corretto contraddittorio e la tutela di chi non intende essere ripreso o citato indirettamente. Nonostante le osservazioni, la diretta è stata comunque effettuata.
Superata la fase iniziale, il Consiglio è entrato nel merito dei punti all’ordine del giorno. Nel corso della discussione, dai banchi dell’opposizione sono state sollevate critiche sull’operato dell’amministrazione e sulla gestione del territorio, sostenendo che i problemi di Strongoli sarebbero rimasti invariati nel tempo.
Il sindaco ha replicato sottolineando come l’attuale amministrazione, in appena diciotto mesi di attività, abbia già realizzato interventi significativi, che – secondo quanto dichiarato – supererebbero per risultati quelli messi in campo anche dalle migliori amministrazioni degli ultimi trent’anni nel corso di un’intera legislatura.
Tra gli interventi citati figurano la realizzazione e l’urbanizzazione di circa tre chilometri di strada e l’installazione di altrettanti chilometri di illuminazione pubblica in aree dove i residenti vivevano da decenni senza luce, nonostante avessero già pagato gli oneri di urbanizzazione.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come il 2026 sarà un anno decisivo per la risoluzione di alcune criticità storiche del territorio, in particolare per quanto riguarda il sistema idrico e fognario. Interventi importanti sono previsti nelle contrade Donna Rosa, Santa Focà e Stazione. È stato inoltre annunciato che nel corso dell’anno l’acqua arriverà da Savelli, attraverso l’ex salinodotto, con l’obiettivo di risolvere definitivamente i problemi di approvvigionamento idrico che da anni interessano soprattutto Marina di Strongoli, con ripercussioni evidenti durante la stagione estiva.
Durante il dibattito si è discusso anche della struttura del bilancio comunale, definito dai consiglieri di minoranza come un bilancio “gessato”, ovvero fortemente vincolato e con scarsa possibilità di intervento diretto sul territorio. Il sindaco ha spiegato che il Comune dispone di entrate certe per circa tre milioni di euro, provenienti principalmente da addizionale IRPEF, IMU e trasferimenti statali, ma ha sottolineato come una parte consistente delle risorse sia assorbita da spese obbligatorie, tra cui una rata di mutuo annuale di circa 600 mila euro.
Nel corso della discussione è stato affrontato anche il tema della gestione del cimitero comunale. Il sindaco ha ricordato come, all’insediamento dell’attuale amministrazione, l’obiettivo fosse quello di ridurre il costo dei loculi per i cittadini, fissato a circa 900 euro. Tuttavia, è emerso che il costo reale di costruzione di ciascun loculo raggiungeva circa 1.400 euro, generando quindi un evidente squilibrio economico. Per ridurre i costi e rendere il servizio più sostenibile, l’amministrazione ha deciso di ricorrere all’acquisto di loculi prefabbricati, con un costo di circa 850 euro ciascuno.
La seduta si è conclusa con toni più distesi rispetto all’avvio dei lavori. In chiusura, il sindaco ha evidenziato anche il peso dei debiti accumulati negli anni, in particolare quelli derivanti da contenziosi legali. Negli ultimi quindici anni, infatti, il Comune di Strongoli avrebbe sostenuto spese legali per quasi un milione di euro, con l’85% delle cause promosse dall’ente concluse con esito sfavorevole.
Secondo l’amministrazione, proprio questi elementi testimoniano la necessità di cambiare metodo di gestione e di correggere alcune prassi del passato, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’azione amministrativa e migliorare progressivamente i servizi per la comunità.




