
A Crotone due immagini che si scontrano e raccontano una realtà difficile da ignorare: da un lato i colori dei murales appena inaugurati, dall’altro il grigio dei palazzi popolari che cadono a pezzi. È su questo contrasto che interviene la consigliera comunale Carmen Giancotti, raccogliendo le segnalazioni dei residenti della zona dei 300 alloggi.
Secondo quanto riferito dai cittadini, gli edifici dell’Aterp versano in condizioni critiche: solai deteriorati, infiltrazioni, tetti ammalorati e ingressi dei portoni ormai segnati dal degrado. Una situazione che, giorno dopo giorno, alimenta preoccupazione e rabbia tra chi vive quotidianamente questi spazi.
“Ci troviamo davanti a due lati della stessa medaglia – afferma Carmen Giancotti – mentre il sindaco inaugura murales e appare sulla stampa per queste opere, dall’altra parte ci sono famiglie che vivono in case che cadono a pezzi”.
La consigliera punta il dito contro le priorità dell’amministrazione, sottolineando come gli interventi estetici non possano sostituire quelli strutturali. “Va bene investire nell’arte e nella riqualificazione visiva della città – prosegue – ma prima bisogna garantire sicurezza e dignità abitativa. Non si può pensare ai murales quando ci sono tetti che rischiano di cadere addosso alle persone”.
Il quadro che emerge dalle segnalazioni è quello di un quartiere lasciato indietro, dove il bisogno di manutenzione urgente si scontra con interventi percepiti come secondari. “Invece di sistemare i tetti alle persone – incalza – si trovano risorse per opere decorative. È una scelta che non può essere condivisa”.
La stessa Carmen Giancotti ha inoltre trasmesso la segnalazione agli uffici dell’Aterp, chiedendo interventi urgenti per mettere in sicurezza gli edifici. Analoga iniziativa è stata intrapresa anche dal consigliere Enrico Pedace, che ha inviato una segnalazione agli stessi uffici per sollecitare un intervento tempestivo sulla situazione dei 300 alloggi.




