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Viticoltori cirotani, tavolo permanente per la crisi dell’uva

Questa la proposta di Scilanga presidente della CAVIC durante la riunione della cooperativa, più potere contrattuale a tutti i livelli con l’associazione di categoria “i vignaioli”

La Redazione

, martedì 03 luglio 2012.

Vigneti cirotani

CIRO’ MARINA – Il giorno 30 giugno 2012, alle ore 18:00, si è svolta la riunione della cooperativa dei viticoltori della CAVIC del comprensorio cirotano nella sede della cooperativa stessa. Alla riunione erano presenti il Presidente della cooperativa Aldo Scilanga, il Sindaco di Melissa, avv. Gino Murgi , il Vice sindaco di Cirò Marina Geom. Nando Amoruso, il Sindaco di Carfizzi, Dott. Carmine Maio, il Vicesindaco di Crucoli, dott. Domenico Vulcano, di Strongoli, il dirigente regionale del Partito Democratico, Dott. Michele Laurenzano e il Capogruppo del Pd della commissione agricoltura alla Camera dei deputati, On. Nicodemo Oliverio. Sono stati posti all’ordine del giorno le seguenti questioni: Bilancio 2011, Veridicità elenco soci del Consorzio di Tutela, Opportunità di diventare Associazione di categoria “i vignaioli”, Problema delle “Uve invendute della vendemmia 2010” e Vendemmia 2012. L’inizio dei lavori è stato affidato al Presidente Scilanga che prima ha illustrato il bilancio della cooperativa e le problematiche connesse alla gestione della stessa. I soci hanno poi proceduto alla unanimità all’approvazione. A seguito della votazione, lo stesso presidente ha proseguito i lavori ponendo in discussione la veridicità dell’elenco soci del Consorzio, avendo la C.A.VI.C. già inviato un esposto al Ministero competente in seguito al quale lo stesso ha dichiarato di essere ancora in fase di controllo e che, pertanto, il detto Consorzio non ha alcun potere di controllo. E’ stato chiesto ai Sindaci presenti di volersi fare parte diligente e chiedere al Consorzio l’elenco dei soci al fine di verificarne la regolarità. Scilanga ha poi discusso circa l’opportunità di diventare associazione di categoria “i vignaioli” per avere più potere contrattuale a tutti i livelli. Per quanto riguarda le problematiche delle vendemmie passate e di quella imminente, ha chiesto ai Sindaci presenti e all’on. Oliverio di formare un tavolo permanente per risolvere la crisi che affligge il territorio dal 2005. Alla discussione hanno preso parte, con interventi significativi, la maggior parte dei presenti, rivendicando non solo il diritto al lavoro che quotidianamente svolgono, ma il diritto a veder collocato il loro prodotto, dopo lunghi mesi di lavoro, con conseguente una adeguata retribuzione economica. Di seguito le dichiarazioni dei presenti:

Carmine Maio: anche in qualità di esperto del settore ha evidenziato le peculiarità del comparto vitivinicolo, i punti di forza e quelli di debolezza del settore, compreso il mutamento delle politiche agricole comunitarie. Ha fatto cenno alla vicende della vendemmia 2010, per la quale poche speranze ha fatto intravedere ai viticoltori.

Ferdinando Amoruso: in qualità di vice sindaco di Cirò Marina, dopo aver portato i saluti del sindaco, dichiara la disponibilità del Comune a qualsiasi iniziativa; Il sindaco di Cirò Marina si è già adoperato in tal senso convocando le cantine presenti sul territorio e chiedendo le giacenze al fine di individuare le quantità di uve da incamerare per il 2012; per la questione del Consorzio ha già inviato una lettera sia al consorzio che al ministero al fine di verificare il problema sollevato dalla C.A.VI.C.

Gino Murgi: ha ringraziato i presenti, il presidente della cooperativa, le istituzioni e l’on. Oliverio per la sensibilità che dimostra per questo e per molti altri temi. Ha invitato i partecipanti a investire su politiche agricole attive e consorziali, con tanto spirito unitario e positivo. Riconferma la sua disponibilità ad promuovere un tavolo di lavoro permanente a livello istituzionale per far fronte alle emergenze che attanagliano il settore vitivinicolo.

Domenico Vulcano: Ha portato i saluti del sindaco. Si è soffermato molto sulla necessità di ripartire dalla necessità politica di rivedere il settore delle politiche agricole che quotidianamente subisce cambiamenti e che talvolta risultano dannose per chi lavora nei campi. Se così è, ci sarà il paventato rischio che le terre, oggi, coltivate dai contadini, pur tra tante difficoltà, resteranno domani incolte poiché a tale ruolo certamente non assurgeranno i loro figli.

Michele Laurenzano: conferma la necessità di un tavolo di lavoro permanente che affronti sin da ora i problemi che la prossima vendemmia comporterà, per non trovarci a settembre senza alcuna soluzione. In riferimento alla questione Uve Invendute 2010 dice: “sono fortemente sconcertato del comportamento irresponsabile di chi detiene le deleghe politiche al ramo, sia a livello provinciale che regionale, che continua a non occuparsi, né preoccuparsi, di una questione da loro stessi determinata. Nè ad oggi, nonostante tanti proclami politici, debbo confermare strumentali, si intravede una via d’uscita”. Laurenzano afferma che: “la responsabilità è tutta in capo al gruppo dirigente del PDL provinciale e regionale che continua a confermare la volontà politica di non voler risolvere il problema e di aver utilizzato la politica come strumento propagandistico e non al servizio dei poveri viticoltori”.

Nicodemo Oliverio: ha ricordato che il nostro territorio deve continuamente affrontare le problematiche della collocazione delle uve, nonostante che il prodotto in questa provincia sia veramente poco. E ciò nonostante le tante cantine presenti in loco e altre in fase di realizzazione, Oliverio ha affermato che : “in un mercato globalizzato dobbiamo fare i conti con nuove forme e nuovi metodi che consentano la collocazione del prodotto”.Sottolinea, inoltre,: “l’importanza straordinaria che rivestono i consorzi, e quindi la cultura associativa dello stare insieme, uniti nelle cose che ci accomunano e non in quelle che ci dividono. Occorre avere fiducia gli uni degli altri”. Attraverso i consorzi e l’unità reale si potranno fronteggiare le emergenze agricole di questo territorio, stare a passo coi tempi e sfruttare con più facilità finanziamenti regionali, nazionali ed europeii”. Il capogruppo della Comagri concorda col sindaco Murgi sulla necessità di un tavolo istituzionale permanente. Per quanto riguarda la vendemmia del 2010 ricorda la posizione sua e quella del PD a totale sostegno dei viticoltori contro una politica propagandistica berlusconiana crotonese e calabrese. “ Metteremo come partito democratico, conclude Oliverio. a disposizione un legale qualora i presenti volessero procedere a rivendicare il proprio diritto in sede giudiziaria.”

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