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58 tonnellate di rifiuti speciali scaricati in area turistica, una denuncia e sequestro discarica

Guardia di Finanza: L’autore del reato rischia l’arresto da 1 anno a 3 anni e un’ammenda fino a 52.000 euro

Comunicato della Guardia di Finanza

Cosenza, martedì 16 maggio 2017.

58 tonnellate di rifiuti speciali scaricati in area turistica, una denuncia e sequestro discarica - finanza4La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza, nel corso delle ordinarie attività di controllo economico – finanziario del territorio, ha individuato e sottoposto a sequestro una discarica abusiva di rifiuti con materiale edile di scarto in particolare vetro, alluminio e guaine bituminose in avanzato stato di decomposizione.
Circa 58 tonnellate di rifiuti speciali abbandonati in un terreno situato in un Comune dell’Alto Tirreno cosentino (CS), noto per le sue bellezze ed attrazioni turistiche.
Al fine di individuare i responsabili degli abbandoni sono stati effettuati appostamenti, anche in orari notturni, che hanno consentito di individuare un soggetto, che, ripetutamente e tramite alcuni mezzi di trasporto, raccoglieva rifiuti e resti di attivitĂ  industriali ed edili abbandonandoli illecitamente nel terreno. 58 tonnellate di rifiuti speciali scaricati in area turistica, una denuncia e sequestro discarica - finanza2
L’area è stata posta immediatamente sotto sequestro e il responsabile delle violazioni contestate è stato denunciato all’A.G. per “Attività di gestione di rifiuti non autorizzata”.
Il terreno di deposito dei rifiuti è risultato di proprietà di una società immobiliare, tenuta ad effettuare le operazioni di rimozione, di recupero, smaltimento dei rifiuti, nonché di bonifica e di rispristino dello stato dei luoghi in solido l’amministratore condominiale, reo dell’illecito abbandono dei detriti, così come previsto dall’art. 192, comma 3 del D.Lgs. 152/2006.
Le operazioni necessarie a ciò saranno disposte con un’ordinanza del Sindaco del Comune interessato che fisserà il termine entro cui provvedere, decorso il quale si procederà all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati.
Infine, in seguito al deferimento presso la Procura della Repubblica, l’autore del reato rischia l’arresto da 1 anno a 3 anni e un’ammenda fino a 52.000 euro.



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