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Carne Bovina Italiana: nasce la pi√Ļ grande realt√† di filiera anche a contrasto crollo dei consumi

Il settore della carne bovina √® strategico per il nostro Paese. Vale oltre un terzo dei 10 miliardi di fatturato complessivo del settore e garantisce lavoro a pi√Ļ di 80 mila addetti

La Redazione

Lamezia Terme, martedì 27 giugno 2017.

Carne Bovina Italiana nasce la piuŐÄ grande realtaŐÄ di filiera anche a contrasto crollo dei consumiCia, Confagricoltura, Uniceb e Assocarni varano l‚Äôorganizzazione interprofessionale del comparto: ‚ÄúRappresentiamo una quota preponderante di produzione e macellazione e siamo pronti ad accogliere altre adesioni‚ÄĚ.
Il settore della carne bovina √® strategico per il nostro Paese. Vale oltre un terzo dei 10 miliardi di fatturato complessivo del settore e garantisce lavoro a pi√Ļ di 80 mila addetti. Il comparto √® in difficolt√† per la forte contrazione della domanda: negli ultimi dieci anni ha registrato un crollo pro capite superiore al 30%, anche in presenza di persistenti campagne mediatiche che alimentano una moda anti-carne. E‚Äô fondamentale, quindi, costituire una OI (Organizzazione Interprofessionale) che, sulla base della regolamentazione europea (Reg 1308/13) e della legislazione italiana (L.91/2015) possa: delineare una strategia nazionale condivisa; facilitare le relazioni economiche tra i diversi attori della filiera; favorire la creazione di valore e la sua equa distribuzione lungo la filiera; svolgere varie azioni per la trasparenza del mercato, la sua qualificazione, la promozione al consumo interno ed esterno, la committenza organizzata con il mondo della ricerca.
Per rispondere a queste esigenze Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Uniceb e Assocarni, sulla base di un’analisi approfondita del settore e di una visione strategica condivisa, hanno deciso di costituire l’Organizzazione Interprofessionale (OI) della carne bovina italiana, invitando da subito tutte le altre organizzazioni di rappresentanza della filiera ad aderire a questo progetto. Un raggruppamento che già rappresenta una quota preponderante della produzione e della macellazione ed è pronto ad accogliere altri soggetti.
Per annunciare questa nuova realt√†, le organizzazioni proponenti hanno promosso un incontro di presentazione a cui hanno partecipato Dino Scanavino (presidente Cia), Carlo Siciliani (presidente Uniceb) e Elide Stancari (presidente FNP allevamenti bovini Confagricoltura). Nasce cos√¨ – hanno detto nei loro interventi – uno strumento che deve avere carattere nazionale ed essere fortemente rappresentativo delle attivit√† economiche della produzione, della trasformazione e della distribuzione, come avviene nei Paesi dove queste strutture sono pi√Ļ consolidate, ad esempio in Francia e in Spagna.
La nostra ‚ÄúOI‚ÄĚ con queste caratteristiche – per i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Uniceb – rappresenta un deciso salto di qualit√† rispetto alle esperienze abbozzate nel passato, con una visione strategica e una cultura economica nuova, adeguata alle sfide del mercato attuale e alle mutevoli esigenze dei consumatori. Questa formazione – hanno concluso – pu√≤ concretamente favorire il raggiungimento di molti obiettivi: valorizzare e aumentare il potenziale produttivo italiano, salvaguardando e accrescendo il reddito degli operatori; promuovere un consumo sano, responsabile e informato; realizzare strategie di qualit√†, anche relative al benessere degli animali ed alla sostenibilit√† dei processi produttivi; favorire la regolazione delle relazioni contrattuali di filiera e puntare sull‚Äôinnovazione tecnologica, organizzativa e di mercato.
‚ÄúLa Calabria – per il Presidente regionale Nicodemo Podella – assieme alle Regioni del Sud sar√† protagonista in prima linea. Siamo gi√† al lavoro perch√© si possa mettere a disposizione dell‚Äôaccordo tutto il potenziale del sistema allevatoriale calabrese in termini di allevatori di qualit√† e di strutture sufficienti a raccogliere l‚Äôopportunit√† generata‚ÄĚ.
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I numeri della carne bovina in Italia
‚Äʬ†¬† ¬†In Italia il consumo pro capite di carne (totale) √® di 79 chili circa, uno dei pi√Ļ bassi di Europa (Spagna 99,5 Danimarca 109,8 Francia 85 Germania 86).
‚Äʬ†¬† ¬†Il consumo pro-capite di carne bovina √® pari a circa 17,5 chili. In 10 anni da 2005 al 2015 √® passato da 25 chili a 17,4 chili (meno 30,4 %). Dai primi dati del 2016 si stima un ulteriore calo del 5%.
‚Äʬ†¬† ¬†Sul consumo medio di carne fresca in Italia, la carne bovina rappresenta il 33% in peso ed il 44% in valore.
‚Äʬ†¬† ¬†La consistenza totale di capi bovini in Italia (compreso le vacche da latte) √® scesa tra il 2005 ed il 2015 da 6,2 a 5,8 milioni di capi (meno 6%).
‚Äʬ†¬† ¬†Le macellazioni di carne bovina in Italia sono scese tra il 2005 ed il 2015 da 1,1 milioni di tonnellate (peso morto) a 772 mila tonnellate (meno 30%).
‚Äʬ†¬† ¬†In numero di capi, le macellazioni bovine erano 3,2 milioni nel 2007 e 2,6 milioni nel 20016 (diminuzione del 19%).
Dati          2005        2015       Variazione
Macellazioni (migliaia di tonnellate)       1.101,90       771,80           -30%
Consumo pro capite (chili)             25         17,4           -30,4%



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