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Crotone, Sport e arte per recuperare i luoghi urbani dismessi con il progetto Open Space

È stato illustrato il 4 dicembre, il progetto “Open space – Giovani attori di trasformazione sociale” promosso dalla Uisp a livello nazionale

La Redazione

Crotone, mercoledì 06 dicembre 2017.

Crotone, Sport e arte per recuperare i luoghi urbani dismessi con il progetto Open SpaceSport e arte per recuperare i luoghi urbani dismessi. È stato illustrato questa mattina il progetto “Open space – Giovani attori di trasformazione sociale” promosso dalla Uisp a livello nazionale e patrocinato sul territorio dal Comune di Crotone. Il progetto, che ha la durata di un anno e che coinvolge una serie di associazioni come Arci, “Ciclofficina”, “Random” e altri movimenti a tema, si rivolge ai giovani tra i 16 e i 24 anni che si trovano in condizione di disagio sociale. In particolare, si rivolge ai cosiddetti Neet (giovani non occupati e non in istruzione) e giovani a rischio devianza, e prevede la costituzione di crew da street sport nelle 11 città italiane coinvolte nel progetto. Le iniziative saranno indirizzate attraverso la coprogettazione di attività sportive e il ripensamento degli spazi urbani, così come sono finalizzate all’utilizzo e alla valorizzazione dello spazio pubblico per la riattivazione sociale e il contrasto all’emarginazione giovanile. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente del comitato Uisp di Crotone, Franco Riolo, l’assessore comunale allo Sport, Giuseppe Frisenda, Silavana Panajia per il comitato Uisp e alcuni rappresentanti della rete coinvolta. Sarà il Dopolavoro ferroviario di Crotone, in via Spiaggia delle forche, lo spazio individuato per dare vita ai laboratori di street art; per realizzare graffiti; per creare un’area attrezzata in cui praticare skateboard, basket, volley e altre discipline sportive da strada. «Quello del Dopolavoro – ha spiegato Riolo – è un luogo sperimentale dove faremo laboratori, decoreremo le pareti esterne con graffiti e trasformeremo l’area esterna in skate park con strutture leggere amovibili realizzate da noi stessi con scheletro in ferro e struttura in legno. L’idea – ha aggiunto Riolo – è anche quella di estendere questa attività di recupero in altre aree urbane degradate della città, allargando così l’impegno e la mission stessa della Uisp». L’assessore Frisenda, molto favorevole all’idea progettuale, ha esortato i partner del progetto a fare sistema con altre iniziative messe in essere dall’amministrazione Pugliese. «Vedo in Open space – ha detto l’assessore Frisenda – una naturale coniugazione col progetto di Park and ride che avvieremo da qui a breve su viale Regina Margherita sottana. Abbiamo avuto qualche problema – ha riferito Frisenda – con un allaccio Enel, ma abbiamo risolto e a breve partiremo insieme a Ciclofficina che è affidataria dell’area». L’assessore Frisenda ha intrattenuto una riunione operativa coi partner del progetto al termine della conferenza stampa. È stato quindi concordato di proseguire nel solco di questa collaborazione per potenziare ed estendere l’attività comune.



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