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Vicoli illuminati dal chiarore delle torce, dei bracieri e dei fuochi hanno dato vita al “Presepe vivente” a Strongoli

Ha riscontrato un enorme successo “la celebrazione della dodicesima edizione del Presepe vivente” che si è tenuta nella cittĂ  Strongoli

La Redazione

Strongoli, mercoledì 09 gennaio 2019.

Nel cuore del centro storico, intorno alla “Grotta”, tra via Rialto, e via Fabbri come per incanto si sono spente le luci ed i vicoli si sono illuminati con il chiarore delle torce, dei bracieri e dei fuochi, con le musiche della tradizionale zampogna; qui la comunitĂ  ha allestito 22 capanne che hanno fatto rivivere l’atmosfera dell’epoca, con le locande, la preparazione dei cibi e dei dolci tradizionali, le botteghe degli artigiani, e l’arrivo dei Re Magi. L’evento è stato organizzato da Parrocchie, Associazioni di Strongoli, Scuole, e la comunitĂ  di marina di Strongoli che hanno unito le forze per organizzare in comunione una grande manifestazione.
La naturale rappresentazione del luogo, curata in ogni particolare, è stata per Strongoli una culla quanto mai appropriata per un evento che ha visto la collaborazione corale della sua intera comunità (Strongoli Città e Marina). Nel set sono stati presenti 90 personaggi (attori non professionisti), con 70 bambini, mentre dietro le quinte un considerevole numero di persone (circa 300). Una calda atmosfera è ruotata intorno al momento di festa, di condivisione e di integrazione sociale con una parte storica della Città, disabitata, ma accolta dai pochi residenti in modo gioioso. Nelle capanne scorre la vita del Presepe vivente che al passaggio di Giuseppe (Arturo Fazio) e Maria (Vittoria Minniti) si immobilizza e ricorda le tribolazioni nel chiedere alloggio per far nascere il loro bambino (Giuseppe) accompagnati nel percorso da Luca e Saverio Fazio con il suono e la melodia della zampogna e dalla “cerameddra”.
Maria e Giuseppe, incontrando la gente ed i mestieri, si sono visti rifiutare un rifugio caldo e confortevole (con dialoghi e riflessioni in dialetto strongolese); Gesù nasce in una povera magiatoia “al freddo ed al gelo” tra un vero bue ed un vero asinello. Non sono mancati i tre Re magi (Gino Zito, Mario Vetere e Gennaro Martino). Numerose piccole volte, portoni, scale e scalette, terrazzini cadenti, hanno riportato indietro con la memoria, e si sono prestate molto a ricreare l’atmosfera di un passato semplice, ricco di poesia e di valori, che si stanno perdendo.
Proprio al centro di questi piccoli rioni, si è trovato l’antico portone di Sodaro incorniciato da un portale a conci di cotto: qui è stata sistemata la grotta, che ha accolto la Sacra Famiglia e moltissimi angioletti che hanno circondato la culla di Gesù Bambino. Questa zona, che comprende antichi rioni, è risultata molto suggestiva, perché conserva ancora oggi tanti angoli caratteristici di una civiltà contadina, ormai tramontata e che tuttavia, grazie ad iniziative culturali come questa del Presepe Vivente, continua a tramandare vecchie leggende paesane, che incantano le nuove generazioni.
Vi è stata così grande affluenza di spettatori ai quali si è voluto riservare una buona accoglienza pensando anche ad un punto ristoro allestito con l’aiuto fattivo della Coldiretti in piazza Vescovado. La manifestazione ha avuto una cabina di regia per la sua organizzazione e composta nello specifico da tre grossi gruppi che si sono incontrati spesso per programmare e far funzionare il tutto: la comunicazione, la collaborazione con il Comune di Strongoli e le forze dell’ordine, la costruzione degli scenari. A conclusione dell’evento gli organizzatori hanno sottolineato gli obiettivi della manifestazione: “la valorizzazione del centro storico della Città di Strongoli; la partecipazione condivisa fra la comunità Strongolese (marina e centro)”. Tutta la città di Strongoli è stata in fermento per recuperare vestiti, utensili, mobili del passato. Si è lavorato alacremente per ricostruire ambienti, illuminare le stradine, diffondendo la musica natalizia in ogni angolo e nelle varie scene. Una manifestazione che è ormai divantata il punto di riferimento di tutta la provincia di Crotone per continuità organizzativa arrivata alla dodicesima edizione. Gianni LeRose

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