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Crotone, Amministrazione provinciale: l’Assessore Luigi Lidonnici rimette il mandato al Presidente Pugliese

La decisione ventiquattro ore dopo aver ricevuto la delega

Giuseppe Livadoti

CROTONE, martedì 07 Maggio 2019.

Neanche il tempo di brindare alla nuova Amministrazione provinciale e già si è aperto il primo caso politico. L’Assessore Luigi Lidonnici, eletto consigliere provinciale il 3 aprile 2019, a distanza di ventiquattro ore ha già rimesso il mandato con la seguente motivazione:
“Ringrazio il presidente Pugliese per la stima che mi ha dimostrato, ma ritengo doveroso rimettere nelle sue mani – per una serie di ragioni – la delega che mi ha conferito in materia di politiche comunitarie e programmi complessi. Lo spirito di coinvolgere i consiglieri nella gestione di un Ente che ha bisogno di essere rilanciato sul territorio è giusto, anche se il metodo adottato dal presidente Pugliese mi sembra non proprio adeguato nei meccanismi e nei contenuti.
Se coinvolgimento ci doveva essere, questo andava ricercato con l’interezza del Consiglio Provinciale, superando lo steccato maggioranza-minoranza ed evitando scelte divisive all’interno degli stessi gruppi e delle liste. In secondo luogo, la distribuzione delle deleghe poteva essere decisa in maniera piĂą equilibrata, evitando di creare deleghe di serie A e deleghe che, solo con un eufemismo, possiamo definire di serie B, adottando un meccanismo di coinvolgimento reale di tutti i consiglieri in una politica incisiva e positiva sul territorio dell’intera provincia crotonese.
E’ stata sbagliato, ad esempio, assegnare ad un solo gruppo politico le deleghe in materia di edilizia scolastica e viabilitĂ , gruppo del quale è giĂ  espressione il Presidente Pugliese ,praticamente le due uniche e “vere” materie su cui la Provincia ha reali competenze e sia pure con limitate risorse. Le altre deleghe, non ce ne voglia il presidente Pugliese, sembrano piĂą inutili pennacchi che altro.
Nel rimettere la delega nelle sue mani, resto a disposizione, come credo tutti i consiglieri provinciali, per un lavoro collegiale più che mai fondamentale in un Ente che soffre una profonda crisi di identità e che non riesce, a causa della scellerata riforma Del Rio, a dare risposta alla popolazione. Mi occuperò, nei modi in cui è consentito dalle prerogative ad ogni consigliere provinciale, di tutte le questioni, sia di competenza che non, riguardanti le province: dall’edilizia scolastica alla viabilità, dalla cultura al turismo, dall’agricoltura al personale, cercando di dare un contributo concreto e costruttivo per la risoluzione di dette problematiche che affliggono da sempre il nostro disastrato territorio”.

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