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Reddito di Cittadinanza: a San Giovanni in Fiore lunedì primo incontro dei beneficiari con Navigator

Parte da San Giovanni in Fiore la fase 2 del reddito di cittadinanza con la convocazione da parte del Centro per l’Impiego di Cosenza

La Redazione

San Giovanni in Fiore, sabato 30 Novembre 2019.

“Parte da San Giovanni in Fiore la fase 2 del reddito di cittadinanza con la convocazione da parte del Centro per l’Impiego di Cosenza di un incontro  con gli aventi diritto e che stanno già ricevendo il sostegno finanziario  a loro assegnato”. Ne dà notizia l’assessore alle politiche sociali, Marianna Loria, che questa mattina  ha ricevuto l’apposito avviso di convocazione da parte del Cpi di Cosenza.

“Lunedì prossimo, 2 dicembre alle ore 9.30 presso il centro per l’impiego di San Giovanni in Fiore – afferma l’assessore Loria –si svolgerà il primo incontro  di informazione ed orientamento sul Reddito di Cittadinanza a cui parteciperò a sostegno ed a supporto dei cittadini/beneficiari del reddito di cittadinanza, circa 750 unità nella nostra città, e del centro per l’Impiego  di Cosenza, che ha espressamente richiesto il nostro ausilio anche in questa nuova fase.  Nel corso dell’incontro, a cui sarà presente il responsabile del Cpi di Cosenza, Giovanni Cuconato, saranno presentati ai cittadini i navigator: le nuove figure professionali  che dovranno aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di lavoro”.

Assessore Marianna Loria

“Ritengo molto importante  l’iniziativa – prosegue l’assessore Loria – perchè si spiegheranno, finalmente, aspetti poco chiari del percorso avviato e, soprattutto, perchè si potrà aprire un confronto serio su eventuali pecche e lacune del procedimento che appare complesso e farraginoso. Nelle prossime settimane, infatti, i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno chiamati a firmare il Patto per il lavoro a seguito del quale i navigator proporranno le prime offerte di lavoro”.

“Si tratta di una tappa fondamentale – conclude Marianna Loria – rispetto alla quale è necessario offrire una informazione adeguata, con risposte certe e chiare, verificando sul campo la bontà di una procedura che ancora non ha dispiegato alcuna potenzialità nelle politiche attive del lavoro, per come ci si attendeva”.



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