Svolta a San Giovanni in Fiore, partira’ la raccolta differenziata

RifiutiCon l’atto di indirizzo del 27 gennaio scorso rivolto al responsabile comunale del settore ambiente, il Commissario straordinario di San Giovanni in Fiore dott. Sergio Mazzia, ha messo in moto la macchina comunale per l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Con questo atto, infatti, il Commissario Mazzia prende in parola quanto comunicato da parte del dirigente del settore ambiente della Regione Calabria attraverso una nota del 15 gennaio 2015 nella quale, ai sensi della legislazione vigente, i comuni sono tenuti ad attivare immediatamente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani in modo tale da raggiungere le percentuali previste che obbligano al recupero di almeno il 65% dei rifiuti prodotti.

“In realtà non è la prima volta che i nostri amministratori vengono invitati ad avviare la raccolta differenziata da parte della Regione o di altri soggetti interessati, noi di Legambiente in particolare, ma purtroppo a questi inviti nessuno ha mai dato importanza” afferma Antonio Nicoletti di Legambiente Sila. “Oggi, invece, questo pressante invito viene rivolto, e raccolto, dalla persona giusta: un viceprefetto, ovvero un funzionario dello Stato che, oltre ad avere chiaro il concetto di legalità e di rispetto delle leggi, ha la giusta predisposizione ad ascoltare i buoni suggerimenti in grado di risolvere i problemi, anche economici, che comporta la mancata raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per una comunità. Alla luce di questa giusta disposizione della Regione Calabria, se il comune di San Giovanni in Fiore non procedesse alla raccolta differenziata, i costi annuali per lo smaltimento dei rifiuti in discarica ci costerà quasi 1,3 milioni di euro con un aumento di quasi 600mila €, ovvero quasi il doppio. Cifre esorbitanti, fatte senza contare altri costi quali la raccolta dei rifiuti, il loro trasporto, e lo spazzamento delle strade cittadine, costi che gravano sulle casse comunali e sulle famiglie sangiovannesi, che già dal 2001 al 2013 hanno visto aumentare del 384,5% l’onere a loro carico. In pratica se non si parte immediatamente con la raccolta differenziata sarà un altro salasso”.