Dal 1° gennaio 2018 costa meno assumere giovani. Per tre anni, infatti, si pagano a metà (il 50 per cento) i contributi Inps sulle assunzioni di disoccupati che non hanno ancora compiuto 30 anni d’età (35 anni limitatamente all’anno 2018).
Stesso bonus, scrive Italia Oggi, si puo’ fruire anche per le conversioni di rapporti di apprendistato o a termine, sempre di giovani. Se l’assunzione poi riguarda studenti che, con il datore di lavoro che li assume, hanno svolto periodi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato, lo sgravio sale al 100%. A stabilirlo e’ la legge Bilancio 2018, quale misura per favorire l’occupazione giovanile. Prorogato, inoltre, all’anno 2018 lo sgravio contributivo gia’ previsto dalla legge Bilancio 2017 a favore dei giovani lavoratori autonomi agricoli, con eta’ inferiore a 40 anni. Aspetto interessante del nuovo incentivo e’ il fatto che sia strutturale, cioe’ si applica a partire dal 1* gennaio senza alcun termine temporale per le assunzioni. Interessa tutti i datori di lavoro privati, quindi anche gli studi professionali, sulle assunzioni effettuate con contratto di lavoro a tutele crescenti di soggetti che, alla data dell’assunzione, non abbiano compiuto i 30 anni d’eta’ e non risultino essere stati occupati a tempo indeterminato con lo stesso o con altri datori di lavoro. Limitatamente alle assunzioni effettuate nell’anno 2018 l’incentivo e’ riconosciuto ai soggetti che non hanno compiuto 35 anni d’eta’. L’incentivo non spetta sul lavoro domestico e sui rapporti di apprendistato; e non e’ cumulabile con altri sgravi contributivi, limitatamente al periodo di operativita’ (cioe’ limitatamente ai 36 mesi di applicabilita’)
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