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Successo ad Umbriatico per la quarta edizione del “Premio Cultura Umbriaticensis San Donato”

La manifestazione si è svolta sabato scorso, 18 agosto, nella suggestiva cornice del Borgo di Umbriatico

Oscare Grisolia

Umbriatico, lunedì 20 Agosto 2018.

Ospiti d’eccezione per una serata di grande successo sul piano della cultura e del divertimento. Questo premio, ideato dalla scrittrice Francesca Gallello per RADICI sezione di Umbriatico, e fortemente voluto dal sindaco, Pasquale Rosario Abenante, è nata dal desiderio di voler riconoscere e dare giusto merito a chi, attraverso il proprio impegno, la propria arte, il proprio lavoro, è riuscito ad accendere un raggio luminoso di orgoglio verso il meridione e verso la Calabria in modo particolare.”
La Calabria ha alle spalle una grande storia, grandi tradizioni e personaggi importanti, che hanno fatto sì che venisse elevata a terra del sapere: da Pitagora a Luigi Lilio, ai giorni nostri. Lo scopo di questo evento, di questo premio è, appunto, quello di ricordare ciò che la Calabria è stata e ciò che potrebbe ritornare ad essere: culla di civiltà,” come ha detto la stessa Gallello. Sul palco, allestito dal direttore artistico Alfonso Calabretta, si sono alternati personaggi importanti che Francesca Gallello, fondatrice e presidente internazionale dell’associazione, ha accolto e presentati al pubblico con interviste.
In apertura della serata, Caterina Amodeo, ha curato la lettura dedicata all’Acqua, in occasione della giornata dedicata all’”acqua dei Vescovi”. Il Borgo, infatti, è ricco di acque purissime che, per la morfologia del luogo, ha sempre avuto da varie sorgenti, descritte negli annali dell’antica diocesi, sede di settantadue Vescovi. Interessante e costruttiva la presenza del Presidente del Tribunale dei minori di Bologna, Giuseppe Spadaro, il quale, dopo essere stato presentato dalla Gallello, si è intrattenuto sul palco con il noto presentatore televisivo, Cataldo Calabretta. L’intervista si è snodata su temi attuali e scottanti come la tutela degli adolescenti e i loro diritti. Il Presidente Spadaro, ha detto la Gallello nel presentarlo, è un uomo di grande spessore culturale ed umano, un uomo che dei diritti umani e della giustizia ne ha fatto mestiere, impegnandosi per un mondo più giusto e mettendo il proprio sapere a disposizione dell’umanità. Abbiamo voluto assegnare a Lui il premio Cultura Umbriaticensis San Donato, per la dedizione e amore verso il mondo dei minori, attraverso il suo impegno lavorativo e per aver scritto il nome della Calabria tra le pagine più importanti di crescita, giustizia sociale ed umana. Il presidente Spadaro si è detto emozionato e felicissimo per la meravigliosa accoglienza che Umbriatico mai fa mancare e si è complimentato con il sindaco Abenante per il suo impegno sociale e culturale.
Ha poi ringraziato Cataldo Calabretta per la magnifica intervista-conversazione e ringraziato Francesca Gallello, dicendo che porterà nel cuore questa magnifica serata e conserverà con cura questo premio che, per lui, rappresenta tanto in stima ed affetto. Secondo ospite, Antonello Ricci, antropologo, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, cultore della chitarra battente, ricercatore di suoni e antiche melodie. Ha scritto molti libri, tra i quali “Il Paese dei Suoni” Antropologia dell’ascolto a Mesoraca. In questa opera ci fa comprendere come il suono fa parte integrante della vita quotidiana, 24 ore su 24, senza sosta, perché ogni movimento, ogni azione, ogni respiro, ha un suono che diventa anche storia e cultura. A concludere la serata Santino Cardamone, cantautore bravissimo, domiciliato a Bologna ma dalle radici calabresi. Nelle sue canzoni, infatti, è evidente il suo grande amore per la sua terra e la sua storia. Ha esordito con la partecipazione ed il grande successo ottenuto nella trasmissione X Factor. Un successo che continua con sempre più grandi soddisfazioni.
Le targhe, sono state offerte dal Maestro orafo La Pietra, realizzate con originalità, in esclusiva per il premio Cultura Umbriaticensis San Donato. Sculture di radici decorate da germogli di gemme preziose in oro e argento che hanno reso ancora più preziose le targhe consegnate agli illustri ospiti.

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