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Cattivi pagatori: 16 milioni gli italiani segnalati ai “Sic”

Sempre piĂą italiani riscontrano delle difficoltĂ  nel pagare regolarmente le rate dei finanziamenti secondo le scadenze prefissate, ritardando dunque la restituzione delle somme dovute

La Redazione24

Notizie 24, domenica 10 Novembre 2019.

A confermarlo sono i dati di settore, che parlano di circa 16 milioni di italiani segnalati ai cosiddetti “Sic” e appartenenti alla categoria dei cattivi pagatori. Cerchiamo quindi di capire meglio cosa comporta l’essere un cattivo pagatore e come funziona questo tipo di segnalazione. 

Cosa sono i “Sic”?

L’acronimo “Sic” sta per “Sistemi di informazioni creditizie” (un tempo noti come “centrali rischi private”) e indica delle banche dati private che forniscono informazioni relative alla puntualità e affidabilità nei pagamenti ai vari istituti di credito, che le consultano per avere la certezza che il credito concesso venga restituito secondo le modalità e i tempi stabiliti. Le informazioni in questione non sono solo negative, ma possono essere anche positive, rappresentando dunque una garanzia dell’affidabilità del pagatore. Il più conosciuto di questi sistemi di informazioni creditizie è il Crif, ma non è l’unico: in Italia tra quelli attivi troviamo infatti anche Experian, CTC, Assilea e Consorzio Tutela Credito.

Quando si diventa cattivi pagatori?

Si viene considerati “cattivi pagatori” e iscritti nei registri dei Sic nel momento in cui si arriva a due o più rate non pagate oppure corrisposte in ritardo. Secondo il nuovo regolamento, approvato dal Garante della privacy il 12 settembre 2019, chi paga in ritardo le rate di un finanziamento riceverà un preavviso tramite sms, prima dell’effettiva iscrizione nell’elenco dei cattivi pagatori.

Naturalmente è sempre consigliabile procedere quanto prima alla regolarizzazione della propria posizione debitoria, e una delle possibili soluzioni a disposizione del debitore è il prestito per consolidamento debiti, richiedibile su siti come Younited Credit, che consente di accorpare i debiti in un’unica soluzione mensile, gestire meglio il budget e avere delle rate di importo minore. Una delle conseguenze più limitanti per i cattivi pagatori è il non poter accedere a un nuovo credito fino a 24 mesi dopo la regolarizzazione, dunque questa soluzione è particolarmente indicata per chi prevede di richiedere ulteriori finanziamenti in futuro.

Purtroppo non è possibile essere cancellati da questi sistemi se non in automatico e secondo le procedure previste, ossia dopo la regolarizzazione della propria posizione, dunque bisogna fare particolare attenzione alle promesse di cancellazione anticipata in cambio di denaro, in quanto si tratta di truffe. L’unica eccezione è rappresentata dalla segnalazione di un privato o di un’azienda fatta per errore, della quale ovviamente è possibile ottenere la correzione. 



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