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Magna Graecia: partecipato il “forum call” si pensa a una struttura politica

Si continuerà nella campagna di sensibilizzazione in atto così come da cronoprogramma. Entro l’anno la trasformazione in associazione politico-culturale

La Redazione

Crotone, lunedì 01 Giugno 2020.

Primo forum telematico aperto ai rappresentanti del comitato
Magna Graecia tra fondatori e aderenti. In agenda: la possibilità di valutare
nel breve-medio periodo la commutazione del comitato da semplice organismo
civico ad associazione politico culturale. Diverse le posizioni riscontrate sul
punto, il che costituisce un valido indicatore di straordinaria vivacità
nell’ambito del dibattito interno. Il comitato ha, nelle linee guida,
l’obiettivo di sensibilizzare sull’idea “Magna Graecia”, attraverso una
revisione delle province calabresi in base a un criterio di un più giusto ed
equo riequilibrio demografico. Spinge sull’idea del doppio capoluogo
(Corigliano Rossano a Nord, Crotone a Sud) e sul principio di pari dignità
politico/istituzionale/territoriale. Tra i fondatori è prevalsa la tesi secondo
cui siano maturi i tempi per iniziare a lavorare su un progetto politico sotto
la denominazione “MAGNA GRAECIA”. «È un movimento aperto a tutte le espressioni
politiche in questa fase di sensibilizzazione – è stato ribadito – i
simpatizzanti e/o tesserati nei partiti espressione dell’attuale arco
costituzionale possono svolgere un ruolo importante all’interno del movimento
ma, ben consapevoli, che i responsabili dell’isolamento dell’intero arco jonico
sono da individuare nell’intera partitocrazia, ancora oggi alle dirette
dipendenze dei capoluoghi storici. Ed è per queste ragioni che, il comitato,
andrà avanti per la sua strada, senza pregiudizi ideologici verso nessuno, ma
nella consapevolezza che l’idea MAGNA GRAECIA sia avversata dai poteri
centralisti».

Si è convenuto sulla necessità di muoversi contestualmente alla
prosecuzione del messaggio di sensibilizzazione al fine di coinvolgere sempre
più le istituzioni, i sindaci,  le
rappresentanze regionali e nazionali, ma nel reciproco rispetto dei ruoli e delle
relazioni. Ci sono rappresentanze che hanno aderito, altre in stand by, altre
ancora che sebbene invitate non hanno inteso neanche rispondere ad inviti con
posta certificata. Il comitato stigmatizza atteggiamenti diseducativi e auspica
rapporti bilaterali franchi, improntanti sul rispetto reciproco.  

Proseguirà la campagna di sensibilizzazione sotto una veste
civica, mediante la prosecuzione delle attività intraprese ed incontri
telematici, ma entro l’anno si procederà alla definizione di un’area politica
ben definita e mirata a raggiungere l’obiettivo e, soprattutto fermamente
distante da quelle forze, talvolta mimetizzate, che ostacolano il progetto.  

L’incontro delle ultime ore, rappresenta il primo di una serie
di riunioni che, periodicamente, si terranno con tutti gli aderenti all’idea,
al fine di saggiare, di volta in volta, le percezioni ed il comune sentire in
capo ad ogni membro del Comitato. 

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