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La Regione apre il confronto con il mondo della Caccia

In Cittadella incontro tra l’assessore Gallo e le associazioni venatorie. Sul tavolo la modifica della Legge regionale 9/96 e del piano faunistico venatorio

La Redazione

Catanzaro, venerdì 05 Giugno 2020.

Le problematiche e le
prospettive della caccia in Calabria sono stati i temi al centro del
confronto tra l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ed i
referenti delle associazioni venatorie calabresi.
Il coordinamento delle associazioni, in particolare, ha avanzato una
serie di proposte convenendo con l’assessore sulla necessità di lavorare
in maniera sinergica alla pianificazione ed alla programmazione degli
interventi necessari per ottimizzare l’attività venatoria in Calabria,
puntando sulla modifica della Legge regionale 9/96 e sull’aggiornamento
del piano faunistico venatorio.
“La Legge regionale sulla caccia – ha affermato Gallo – è obsoleta
rispetto alla situazione ed alle esigenze attuali del mondo della caccia
e dei territori. Lavoreremo per giungere alla formulazione di una
proposta normativa da sottoporre all’attenzione ed al vaglio del
Consiglio regionale, possibilmente giĂ  a Settembre. Per quanto ci
riguarda, poi, ci adopereremo per giungere quanto prima anche ad una
attualizzazione del piano faunistico venatorio che, così com’è, presenta
diversi limiti”.
Traguardi da raggiungere, ha sottolineato l’assessore, “nel dialogo
costante con le associazioni venatorie, la cui collaborazione ed il
contributo sarĂ  fondamentale per imboccare e percorrere la strada
giusta”.
Al centro dell’attenzione anche la problematica dei cinghiali, rispetto
alla quale ci si è ritrovati d’accordo sull’opportunità di unire alla
caccia di selezione un piano specifico di gestione, attraverso una
modifica della Legge Regionale. Su suggerimento delle associazioni,
inoltre, si agirà anche in sede di Conferenza Stato – Regioni per
proporre e sollecitare le istanze di modifica della L. 157/92 e
prolungare la durata del periodo della caccia in braccata, che resta
fondamentale per la gestione equilibrata della specie. Ancora, nella
discussione ha trovato spazio il bisogno di potenziare la funzionalitĂ 
degli Atc (Ambiti territoriali di caccia) e programmare ed incrementare
la formazione, puntando sui corsi per selettori e per guardie giurate.
“Sono certo che tutti insieme – ha chiosato l’assessore – riusciremo a
realizzare gli obiettivi che ci siamo posti oggi per quello che
costituisce un comparto dalle mille potenzialitĂ  per la Calabria. La
Regione, dal punto di vista amministrativo, si impegna a semplificare
procedure ed eliminare ritardi, anche per far si che nel settore si
immettano le risorse giuste nei tempi giusti”.
A tal riguardo, anche in considerazione dell’enorme mole di lavoro, in
aderenza a quanto peraltro richiesto dalle associazioni, su indicazione
dell’Assessore l’Ufficio Caccia della Regione sarà potenziato.

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