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Elezioni comunali Crotone, Barbuto e Corrado (M5s): “Necessaria un’alleanza per non consegnarci a Scilla o Cariddi”

Ad affermarlo nella nota Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado (Parlamentari M5S Crotone)

La Redazione

Crotone, giovedì 02 Luglio 2020.

A settembre a Crotone si
sceglierĂ  chi dovrĂ  amministrare la cittĂ  per il prossimo quinquennio.
Questione di poco e la campagna elettorale entrerà nel vivo. Ecco perché
riteniamo opportuno sottolineare che oggi abbiamo un’occasione unica: poter
sottrarre la città alle mani di chi in questi anni l’ha condotta nella
situazione in cui si trova. Dobbiamo dire NO al solito “vecchio” che avanza
dopo essersi frettolosamente rifatto il maquillage
(anche male…) per ammiccare agli ingenui e invitarli, quale attempata sirena
di quart’ordine, molto, troppo vicini agli scogli di Scilla e Cariddi e,
dunque, alla rovina.

Bisogna essere proprio miopi, o
diversamente interessati, per farsi affascinare da questa sirena e sono
veramente gli scogli ed i gorghi di Scilla e Cariddi quelli che ci aspettano se
il nocchiero della nave non mantiene la propria rotta o si limita solo a
cambiare divisa. La nostra città non se lo può permettere.

Riteniamo che, nel particolare
momento storico in cui ci troviamo, per ottenere uno straordinario risultato
tanto temuto da un radicato e nefasto sistema politico, il M5S debba dare il
suo decisivo contributo, mettendosi in gioco per il Bene di tutti e
sacrificando, per una nobile causa, anche le proprie esclusive prerogative.
Tutto ciò si rende necessario per concretizzare la tanto auspicata rivoluzione
culturale e favorire il processo di cambiamento intorno ad un progetto politico
condiviso tra le forze civiche e sane, in netta discontinuitĂ  con il
passato. 

Costruire. Questo a nostro avviso
è il verbo da coniugare nella situazione attuale. Di certo non distruggere
sulla base di personali ambizioni, infantili ripicche, tanta presunzione e
molti pregiudizi, nella peggiore delle ipotesi, o di una staticitĂ  ingenuamente
anacronistica, nella migliore. Comunque tutti elementi che rischiano di
allontanarci dalla realtĂ  e condurci a non centrare l’obiettivo.  

La storia insegna, infatti, che
in determinati momenti occorra mettere da parte, con umiltĂ , la convinzione di
essere depositari del verbo e, pur mantenendo ferma la rotta segnata dalle nostre
stelle, avere la capacitĂ  di avviare un dialogo con chi parla la stessa lingua,
accettare il gioco di squadra e sapere gareggiare  insieme per raggiungere vittoriosi il
traguardo. Con chi vuole, senza interessi reconditi e malcelati, e su un piano
paritetico, mettersi al servizio della cittĂ  offrendo le proprie esperienze, le
proprie competenze ed il proprio entusiasmo. Con la serenitĂ  che scaturisce dal
fatto di non essersi mai consegnati a qualche personaggio che ha provveduto a
mettere guinzaglio e museruola in cambio di un pasto e di essere liberi di
poter agire nell’esclusivo interesse dei cittadini.  Dall’altra parte è la valle di lacrime che
noi crotonesi abbiamo giĂ  sperimentato per troppo tempo. La valle nella quale
per anni alcuni soggetti hanno costruito il loro impero, tessendo ed intessendo
rapporti e reti clientelari che hanno favorito solo alcuni a discapito di
tutti, spacciando sacrosanti diritti per favori e conducendo la nostra cittĂ  ultima
nelle classifiche per la qualitĂ  della vita. 

Costruire e Ricostruire. La cittĂ 
va ricostruita. Va ricostruita nelle infrastrutture, nei servizi, nella
socialitĂ  e noi non possiamo permetterci di stare, nella migliore delle
ipotesi, all’opposizione quando un compito così impegnativo attende. Un compito
immane che da soli non si può centrare. Un compito che possiamo ambire di
raggiungere solo mediante un progetto condiviso intorno a valori fondamentali
che orientino scelte ed obiettivi, mediante un’alleanza che dia nuova linfa
alla nostra battaglia per una Crotone nuova. 
Ed in questo caso noi ci saremo.

E si può. Oggi si può. Queste forze
ci sono e di devono unire. Non lasciamo che qualcun altro, acquattato
nell’ombra, possa, alimentando i dissidi, stuzzicare le velleità di taluni
aspiranti solisti e riuscire tatticamente a disperdere la forza di una flotta
che fa paura. Una flotta che può doppiare senza timori i gorghi pericolosi e portare,
finalmente, a Crotone una boccata d’aria nuova sicché Scilla e Cariddi restino
un ricordo, un brutto ricordo.

Non dimentichiamo che i “soliti
noti” sono disposti a qualunque compromesso, coagulando in un coacervo
qualsiasi personalitĂ , senza alcun discrimine di natura ideologica.

Come giĂ  successo nelle recenti
elezioni amministrative, metteranno in campo un esercito di candidati  per condizionare i voti familistici ed
assicurarsi la possibilitĂ  di continuare i soliti giochetti che metteranno
sotto scacco la cittĂ  per altri cinque anni, Magistratura permettendo.

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