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Al lavoro il comitato per il rientro in classe in sicurezza all’Istituto Comprensivo Cariati

La Dirigente Giudiceandrea: “ È un’occasione per immaginare una scuola diversa, una scuola migliore”

La Redazione

Cariati, giovedì 16 Luglio 2020.

Nei giorni scorsi, nel rispetto delle norme
anti-Covid, si è tenuta, presso la sede centrale dell’IC Cariati, la prima
riunione del Comitato Consultivo per il Rientro in Classe in Sicurezza.

Il Comitato, costituito, per adesione
volontaria, su iniziativa della Dirigente Scolastica Agatina Giudiceandrea, nasce
dalla necessità della Scuola “di costruire, in tempi snelli, un rapporto
sinergico, un patto di fattiva collaborazione, un legame partecipato ed efficace
tra tutti i soggetti istituzionali e privati della Comunità”.

 Ne
fanno parte, infatti, oltre alla Dirigente, al Direttore dei Servizi
Amministrativi, ai Rappresentanti dei tre gradi di scuola (infanzia, primari,
secondaria 1° grado), alla Presidente del Consiglio d’Istituto, a Collaboratori
della DS con competenze specifiche,  anche  un Medico esperto e i Sindaci di Cariati e
Terravecchia (o loro delegati), il Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale, il
Presidente del Comitato dei Genitori; già interpellate associazioni come ”Tutto
ciò che è vita”, Lilt, CAI, LILT, Fotoamatori Cariati, Associazione Borgo
Medioevale e altre.

I temi di competenza riguardano
l’organizzazione di spazi,  materiali, distanziamenti, turni, didattica,
tempi… con l’elaborazione di proposte che possano aiutare a  gestire le emergenze scolastiche immediate in
maniera condivisa, a garanzia del Diritto allo Studio e della Sicurezza, soprattutto
in materia di tutela della salute.

“Il Covid è un treno ad alta velocità che ha
sgretolato le nostre certezze, per questo, più che pensare a come eravamo, dobbiamo
provare a immaginare una scuola diversa, una scuola migliore, una Cariati migliore,
e avere il coraggio di pensare cose nuove”; questo ha detto in apertura la
Dirigente Giudiceandrea, informando, tra l’altro,  della positiva collaborazione avviata con le
suddette associazioni che affiancheranno la scuola nella costruzione di nuove
visioni e di un rinnovato rapporto con il territorio.

 La
Dirigente ha anche riferito in merito alle richieste di adeguamento ed
efficientamento delle strutture scolastiche, inoltrate all’Amministrazione
Comunale di Cariati a seguito di sopralluoghi effettuati nelle scuole (anche a
Terravecchia dove esiste una scuola non utilizzata ma perfettamente a norma) o
presso edifici pubblici da poter fruire in base ai criteri di sicurezza e
distanziamento previsti dagli appositi decreti.

Fra le questioni affrontate durante la
riunione, quella strutturale si è rivelata quella che desta maggiori
preoccupazioni sia per le famiglie che per gli operatori della scuola, anche
per il sussistere di un’emergenza nell’emergenza: i lavori ancora in corso nel
plesso Tramonti (le cui classi sono provvisoriamente allocate nel plesso
Vittorio Emanuele) e l’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione del
Plesso Faggiani, nel centro storico, che impediranno a lungo l’utilizzo
dell’edificio.

A riguardo sono intervenuti gli Amministratori
comunali presenti: per il Comune di Cariati l’Assessore Antonio Arcuri e il
Sindaco di Terravecchia  Mauro Santoro.

Arcuri ha indicato come termine della consegna
del plesso Tramonti il mese di dicembre 2020, ma, ha detto, “meglio pensare a
un’altra soluzione per l’intero anno scolastico”; in risposta ai rappresentanti
dei genitori e dei docenti i quali hanno proposto l’utilizzo del Mercato
Ittico, un’ampia struttura da tempo completata e mai aperta, che potrebbe dare
alla scuola gli spazi necessari con i dovuti distanziamenti, l’Assessore ha chiarito
che al momento non è fattibile, per via dei contenziosi in corso con la
Regione, ma ha manifestato la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a
intervenire, seppure nell’esiguità delle risorse, per contribuire, con i
responsabili dell’Ufficio tecnico, a trovare le migliori soluzioni.

Grande volontà di collaborare è stata espressa
anche dal Sindaco Santoro di Terravecchia, che, riprendendo quanto affermato
dalla Dirigente, ha sottolineato il fatto che l’edificio scolastico del centro
collinare, da poco ristrutturato con tutti i crismi anche nelle aree esterne,
è  già nella piena disponibilità dell’IC Cariati
in quanto parte della sua rete scolastica; da tempo, però, le famiglie locali
lo hanno  abbandonato per iscrivere i
figli nelle scuole di Cariati, ma ora, ha detto, “si tratta di pensare alla
comune appartenenza al territorio e, come vuole la normativa, di massimizzare
le strutture della rete scolastica dell’IC, noi possiamo solo collaborare
offrendo, oltre all’efficienza della struttura, anche percorsi naturalistici,
archeologici e didattici di cui Terravecchia è ricca”.

Alle perplessità manifestate dalla presidente
del Consiglio d’Istituto, Rossella Sero, che ha posto il problema del trasporto
degli alunni (è stato sollevato anche quello delle pessime condizioni degli
scuolabus comunali) e soprattutto dalla delegata del Comitato Genitori,
Giovanna Trovato, che si è fatta portavoce della contrarietà di molto genitori
a dislocare delle classi a Terravecchia, anche se la distanza è minima, la
Dirigente Giudiceandrea ha mostrato la sua disponibilità a dare ascolto ad ogni
istanza e a cercare insieme delle soluzioni, ma solo se prevale un clima di
reciprocità e reale collaborazione.

“L’edificio di Terravecchia sarà utilizzato
non solo come sede scolastica – ha dichiarato – ma anche per incontri, riunioni
e come sede di laboratori che proporremo come scuola e con la collaborazione
delle Associazioni”.

Sono stati toccati anche altri temi alla base di cambiamenti radicali rispetto alla scuola pre-pandemia, e che, ha detto infine la Dirigente Giudiceandrea, “dovremo attentamente studiare per produrre soluzioni aperte verso un futuro che, comunque vada, rimane incerto”.

Assunta Scorpiniti, Resp. Comunicazione IC Cariati

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