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Riparte il Taekwondo in Calabria: Cintura nera per due atleti Carlotta Golino e Giuseppe Farao di Cirò Marina

Il covid non ha fermato lo sport nemmeno durante il lockdown: allenamenti con web lezioni

La Redazione

Cirò Marina, martedì 28 Luglio 2020.

Sabato 25 luglio, Il Comitato Regionale FITA Calabria, ha
organizzato il primo evento sportivo ufficiale post lockdown: presso il
Palascoppa di Soverato è stata effettuata la sessione di esami estiva per conseguire il grado di
cintura nera o superiore
. Nel discorso inaugurale,il
Presidente Giancarlo
Mascaro 
si è detto soddisfatto di come le associazioni
abbiano saputo cogliere la carica motivazionale trasmessa nel periodo di
restrizioni, per contrastare la diffusione del covid-19.

Le società che rappresenta
hanno effettuato, infatti, via web allenamenti, incontri formativi e di
aggiornamento tra tecnici e conferenze con la partecipazione del Presidente Federale Angelo Cito,
che non ha mai mollato la presa ed ha sostenuto, anche economicamente le
affiliate in difficoltà. Lo sforzo federale ha sicuramente raggiunto gli
obiettivi preposti, in quanto la sessione d’esame, svoltasi sempre nel pieno
rispetto delle normative vigenti, ha registrato la partecipazione di numerosi
atleti, segno che in Calabria c’è voglia di sport, si pensa alla ripartenza, ma
il Taekwondo non ha mai mollato.

Sono ben due le nuove
cinture nere della Tiger’s di Cirò Marina, unica scuola di Taekwondo riconosciuta
nel crotonese, facente parte della FITA (federazione italiana taekwondo)
diretta dal M° Natalino Martino, si tratta di Carlotta Golino e Farao
Giuseppe.
Gli Atleti di cui sopra hanno affrontato la prova con coraggio e
determinazione, non è stato semplice allenarsi dopo il post lokdown per quasi
due mesi con il caldo e le restrizioni covid19 ancora in corso ma, alla fine
l’impegno ed il sacrificio ripagano sempre. La loro è stata una prova
superlativa, i ragazzi sono stati fantastici dice il M° Martino, non era
affatto semplice e per nulla scontato, difronte avevano una vera e propria
commissione, hanno douto affrontare le tre prove obbligatorie: forme , le
tecniche dei calci ed infine il combattimento che si è svolto questa volta con
l’ausilio di un sacco con le sembianze umane per le restrizioni covid19 che
ancora non ci permettono il contatto. Sono orgoglioso di questi ragazzi
continua ancora il Maestro, ora possono dire veramente che a cingere la loro
vite è una vera e propria Cintura Nera, complimenti CARLOTTA e GIUSEPPE.

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