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Umbriatico: abbattuti 11 alberi senza autorizzazione

Individuati i presunti responsabili, sequestrato terreno, legna e motoseghe

Comunicato dei Carabinieri Forestali

Umbriatico, lunedì 19 Ottobre 2020.

I Carabinieri
forestali hanno sorpreso due operai che alle dipendenze del proprietario di un
bosco avevano tagliato 11 grandi alberi, senza alcuna autorizzazione, nella
località Melia del territorio di Umbriatico. Sono state sequestrate l’area
boschiva e la legna ricavata dal taglio. Tre persone sono state deferite alla
Procura della Repubblica per taglio eseguito in assenza di autorizzazione in
violazione della normativa paesaggistica.

I militari della stazione CC Forestale Cirò, in un’area
poco accessibile, hanno sorpreso due operai che stavano allestendo i prodotti
legnosi ricavati dal taglio di 10 grandi querce e di un frassino in una zona
boscata. Era stata in effetti abbattuta tutta la vegetazione arborea esistente
in un’area di circa 5000 m2, senza alcuna autorizzazione in
violazione delle Prescrizioni di massima e di polizia forestale, il regolamento
che disciplina i taglio degli alberi nelle aree boscate, e della normativa
paesaggistica. I CC forestali sono risaliti alla consistenza dal bosco
dall’esame di 11 grosse ceppaie, tagliate di fresco, del diametro compreso tra
i 40 – 60 cm. L’altezza degli alberi, dal raffronto con altri alberi della
zona, doveva essere intorno agli 8 m.

Dagli accertamenti svolti dai carabinieri forestali uno dei
proprietari del terreno aveva presentato una comunicazione di taglio per un
bosco ceduo di estensione minore di 2 ha (20.000 m2), mentendo sulla
forma di governo effettiva degli alberi. Essi, provenivano da seme ed erano
quindi governati ad altofusto.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate l’area
boschiva disboscata e la legna ricavata dal taglio. Sono in corso accertamenti
ulteriori.

Uno dei proprietari dell’area e due operai sono stati
deferiti alla Procura della Repubblica per taglio in assenza di autorizzazione
in violazione della normativa paesaggistica. A loro gli è stato elevato anche
un corposo verbale amministrativo.

L’azione dei carabinieri forestali ha consentito di
bloccare una condotta illegale, ancor più deprecabile perché perpetrata in una
fase storica in cui diventano sempre più sentite e condivise le azioni a tutela
dell’ambiente.

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