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Macrolotto SS106: accordo con Arpacal per il monitoraggio ambientale

Intesa tra Arpacal, Provincia di Cosenza, ANAS e SIRJO

La Redazione

Cosenza, venerdì 30 Ottobre 2020.

Nella mattinata di ieri, nella Sala Giunta della Provincia di Cosenza, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa sulla “Gestione delle terre e rocce da scavo e sul monitoraggio delle matrici ambientali suolo e acque sotterranee” nell’ambito dei lavori di costruzione del 3° Megalotto della S.S. 106 Jonica, dall’innesto con la S.S. 534 (km. 365+150) a Roseto Capo Spulico (Km. 400+000). Protocollo firmato dal direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, dal presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, dall’ing. Francesco Caporaso, responsabile struttura territoriale ANAS e dall’arch. Maria Elena Cuzzocrea rappresentante legale della società contraente generale SIRJO.

“Il
nostro ruolo di ente di controllo tecnico scientifico â€“ ha
dichiarato  il direttore generale dell’Arpacal, Domenico
Pappaterra – non deve essere inteso come un freno allo sviluppo delle
opere strategiche per la nostra Calabria e per l’intero Mezzogiorno. È
per questo che, su mia proposta, siamo giunti alla sigla di una
convenzione con la Provincia di Cosenza, con l’Anas e con la società
SIRJO per garantire efficienza ed efficacia a tutte le nostre attività
nei lavori di costruzione del 3° Megalotto della S.S. 106 Jonica”.

In
base alla delibera del CIPE che approvava il progetto definitivo del
Megalotto, l’intera opera è sottoposta ad un complesso e dettagliato
piano di monitoraggio ambientale affinché, prima durante e dopo l’opera,
i lavori non abbiano un impatto sull’ambiente circostante tale da
determinare la compromissione nelle diverse matrici ambientali (aria,
suolo, acque sotterranee ecc.). E per fare ciò, l’Ente preposto al
controllo, per verificare l’efficacia delle misure di mitigazione
previste dal progetto, nonché per consentire l’individuazione di
ulteriori interventi di mitigazione e correzione delle fasi di
lavorazione necessarie a minimizzare quanto più possibile gli impatti, è
proprio l’Arpacal. Una attività complessa, quella che investe l’agenzia
ambientale calabrese, che è chiamata a pronunciarsi, ma anche ad essere
operativa sul territorio, in diversi ambiti che interessano l’opera: la
matrice suolo per il controllo dei livelli di superamenti delle
concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) ai sensi del D.lgs.
152/06, oppure l’aria per le emissioni delle diverse opere di
cantierizzazione, o anche la matrice acqua, nello specifico quelle
sotterranee, per la verifica di eventuali sforamenti ai limiti imposti
dalla normativa e, non da ultimo, il complesso tema delle Terre e Rocce
da Scavo. Il tutto opportunamente condiviso tra i soggetti in campo, in
particolare il Settore Ambiente della Provincia che svolge un ruolo di
controllo, al fine di evitare rallentamenti nell’opera nel pieno
rispetto della normativa e dei rispettivi ruoli istituzionali.

“Questo
Protocollo â€“ dichiara il presidente della Provincia di Cosenza, Franco
Iacucci – Ã¨ stato condiviso da tutti, a dimostrazione della
disponibilità degli Enti di fornire supporto, anche attraverso le
professionalità dei tecnici del Servizio suolo e rifiuti dell’Arpacal di
Cosenza e dei tecnici del Servizio bonifiche dei siti contaminati del
Settore Ambiente della Provincia, agli esecutori di questa fondamentale
infrastruttura particolarmente attesa dal territorio che garantirà
benefici allo sviluppo ed ai trasporti dell’intera regione, nonché una
maggiore sicurezza alla circolazione veicolare sulla dorsale jonica. Per
i lavori di costruzione del Megalotto grande attenzione è posta alla
tutela e salvaguardia dell’ambiente: il Piano di monitoraggio della rete
di rilevamento è stato già ampliato ed integrato, al fine di verificare
l’efficacia delle misure di mitigazione previste dal progetto, nonché
di consentire l’individuazione tempestiva di ulteriori interventi di
mitigazione necessari a minimizzare quanto più possibile gli impatti
dell’infrastruttura. Le matrici ambientali interessate sono state e
continueranno ad essere sottoposte a controlli costanti, così come
prevede la normativa ambientale in materia, con il vigile controllo
degli Enti competenti in un’ottica di fattiva collaborazione, di
efficienza ed efficacia”.

Ovviamente
Arpacal, pur all’interno del perimetro tracciato dal protocollo di
intesa, opererà sempre nel rispetto dalla normativa e di quanto ad essa
demandato dagli organismi sovraordinati.

In
questo modo si attiverà un percorso virtuoso, che consentirà di
adottare un metodo di lavoro condiviso, capace di individuare
tempestivamente gli eventuali accorgimenti necessari al fine di
coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente e della salute
umana, sempre nel doveroso rispetto della normativa vigente.

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