Mario Sculco concorrerà alla carica di primo cittadino di Cirò sfidando il sindaco uscente Francesco Paletta

Si è dimesso dalla carica di presidente del consiglio comunale in vista della sua candidatura a sindaco alle prossime amministrative, il consigliere Mario Sculco che, ha già pronto i suoi undici alleati. Sculco concorrerà alla carica di primo cittadino sfidando il sindaco uscente Francesco Paletta. Lo ha annunciato  lo stesso consigliere Sculco durante il consiglio comunale. Tra i punti all’odg  l’approvazione  da parte della sola maggioranza di un protocollo di intesa con gli altri  Enti partecipanti al  bando   sulle associazione tra i comuni di Cirò Marina, Cirò, e Cerenzia, finalizzato all’assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Il bando ha detto il sindaco, prevede l’elargizione ai 5 comuni di un  totale di cinque milioni di euro, a cui a Cirò andranno un milione e 490 mila euro,  a Cirò Marina tre milioni  circa ed il resto a Verzino. A Cirò, prosegue Paletta questo progetto permetterà di riqualificare l’area del bastione Cannone e tutta l’area circostante, con nuova pavimentazione ed illuminazione. “Nonostante sia un ottimo progetto che permetterà di riqualificare una parte del nostro borgo antico- ha detto Francesco Marino dell’opposizione- noi ci asteniamo poiché siamo difronte a degli atti e progetti già formati e delineati senza che ci sia stata da parte della maggioranza nessuna richiesta di compartecipazione di idee alla realizzazione del progetto da parte della minoranza. Altro punto approvato dalla sola maggioranza  la Sanatoria riguardante i lavori di intervento di somma urgenza per eliminare pericolo dell’abitato causato dalla frana avvenuto tra viale Pugliese e via Giostra del centro abitato. Si tratta di una  sanatoria di un vecchio esproprio in merito di somme urgenti mai pagato al proprietario di circa venti anni addietro, sotto il belvedere di Mavilia- ha detto il primo cittadino- e che secondo la perizia fatta  di parte dal proprietario ammonterebbe a circa 51 mila euro, mentre la perizia tecnica fatta fare dal comune tenendo presente tutti i criteri di costo attuali ammonta invece a 13 mila euro che permetterà a dare il via libero alla procedura sanante e poter procedere alle problematiche  della lunga questione per sopperire alla mancanza del pagamento dell’esproprio senza causare maggiore danni economici all’ente. Nel corso del consiglio, visto la straordinaria   importanza, è stato inserito un nuovo punto che prevede l’approvazione del PEF (Piano Economico Finanziario), un punto importante perché preliminare  al bilancio di previsione, su sollecitazione  dell’ufficio di ragioneria che ha avuto il parere favorevole  del revisore. Punto approvato dalla sola maggioranza. Rispetto all’anno scorso – ha detto il sindaco -c’è stato un ritocco al ribasso, quest’anno abbiamo potuto abbassare la Tari non facendo pagare la terza rata che ha permesso  già nel mese di marzo un incremento della differenziata del 69, 96%, e speriamo- prosegue- di continuare a fare meglio anche in futuro. Tra le motivazione del presidente del consiglio Sculco- “ mi sento quasi un estraneo– non sono informato della vita amministrativa ormai da tempo e perciò me ne sono allontanato, senza però arrecare problemi al consiglio tanto da aver onorato il mio ruolo fino alla fine, ho dato sempre il mio supporto e mantenuto sempre una linea,  non mi sento di aver tradito nessuno”. Per Paletta invece – rispondendo alle sue motivazione – ha tradito la fiducia di chi lo ha votato e la stessa maggioranza che lo ha eletto presidente del consiglio, un ruolo importante quanto il sindaco. Me l’ho aspettavo- prosegue il sindaco, non sono rimasto basito dalla notizia , era nell’aria da mesi- ha concluso.