
Prima occasione persa dall’Amministrazione Mauro per invogliare i giovani a parlare dell’eccidio di Melissa.
Il 29 ottobre è una data che a Melissa è impressa nel cuore di tutti. Ogni anno, in questo giorno infatti, la comunità si ferma per ricordare i tragici eventi del 1949, quando la nostra terra divenne simbolo di dignità, coraggio e riscatto per tutto il Mezzogiorno.
Negli anni scorsi, l’Amministrazione Falbo aveva scelto di mettere la cultura e la memoria storica al centro della vita pubblica, dando vita alla Borsa di Studio “A Melissa quel giorno”.
Un’iniziativa semplice ma potente, definita più volte l’arma culturale più forte per favorire la conoscenza, capace di far entrare nelle case e nelle scuole del circondario la storia di un evento che ha cambiato il volto del Meridione.
Negli anni, numerose scuole del territorio hanno partecipato alle celebrazioni, portando studenti e docenti a rendere omaggio ai caduti di Melissa. Quegli incontri, vissuti con emozione e partecipazione, hanno dato voce alla memoria, trasformando il ricordo in un momento di crescita collettiva.
Oggi, però, quel percorso sembra essersi interrotto. Il primo appuntamento previsto per quest’anno è stato declinato, lasciando un vuoto che pesa non solo sul piano culturale, ma anche su quello identitario. La mancanza di continuità amministrativa rischia di disperdere un lavoro importante, costruito negli anni con passione e dedizione.
Rilanciare la Borsa di Studio significa non solo rendere omaggio al passato, ma anche dare nuova linfa alla cultura, riaffermando che la conoscenza è la vera eredità che ogni generazione può lasciare alla successiva.
Alla nuova Amministrazione Comunale di Melissa va un invito sincero e rispettoso: riprendete il cammino della memoria e della cultura, perché da lì passa l’identità di un popolo.
Riprendere questo progetto significa credere nella forza dell’educazione, nella cultura come motore di libertà e nella comunità come luogo di memoria viva. Melissa ha il dovere di custodire ciò che la rende unica: il ricordo di chi ha lottato, la voce di chi ha sperato e l’esempio di chi ha creduto nel futuro.
Che la nuova amministrazione raccolga questo testimone e lo porti avanti con la stessa passione e lo stesso rispetto, per mantenere vivo un legame giusto e consapevole tra passato e presente, e per rendere omaggio al sacrificio dei nostri martiri, affinché non siano morti invano.




