“Ad un passo dalle primarie per eleggere il nostro Segretario di Partito, dobbiamo dare un senso alle nostre idee per poi tracciare il modello di Partito che vorremmo. Senza però dimenticare che questa scelta è importante per definire il prossimo progetto di Governo ed è quanto importante per far si che il centro-sinistra si aggiudichi con largo margine la prossima competizione elettorale, governare con autonomia e possibilmente senza alleanze. Della personalità di Renzi, Cuperlo e Civati, personalità indubbiamente indiscutibili, la mia scelta e la scelta di molti giovani vicini alla nostra associazione, è a sostegno di Matteo Renzi, e questo dipende tuttavia da valutazioni squisitamente politiche – ad affermarlo è Antonio Castiglione, Segretario Cittadino dei Giovani Democratici di Cirò Marina. Che Cuperlo sia politicamente stimabile e che la sua storia lo dimostra, non si discute. Ma credo che anche lui abbia compiuto errori come il nostro ex Segretario Pierluigi Bersani, di cui si debba tener conto. In particolar modo quello di essere diventato, forse suo malgrado, il garante di ripartizioni tra quasi tutto “il vecchio” del partito. Sostenuto da una maggioranza davvero composita, provenienti quasi tutti dai partiti della Prima Repubblica, errore fatto anche da Veltroni nel 2007. Oggi però ci tocca, anzi la società chiede di fare una scelta diversa, farla adesso, farla qui nel nostro paese, puntando sulla persona di Matteo Renzi. Perché scegliere lui? Matteo – prosegue Castiglione – mette al primo posto il tema del rinnovamento della classe politica, che molte volte suona anche monotona retorica ma che infondo sappiamo tutti benissimo che c’è ne sarebbe bisogno. Contribuire veramente alla “modernizzazione” del PD e del progetto Paese. Perché un problema del nostro partito è che crede che il PD sia un partito con un solo valore e un solo cervello, dimenticando i valori della socialdemocrazia, del vero comunismo e della democrazia cristiana, puntando e gridando traditore a chi democraticamente ha scelto una rotta diversa. Costruire un PD di tutti e per tutti. E se vinceremo avremo almeno il merito di completare quella fase di transizione, in corso da anni, forse decine, che ha portato il Pd fuori dalla credibilità italiana. Sono portato a scegliere Renzi perché ha coraggio, ed è proprio il coraggio il valore che più manca in questo momento nel nostro paese.
Un coraggio contagioso, un contagio fenomenale di coraggio, che dalla Polis scende giù fino ai giovani, fino alle categorie più in difficoltà, e che non tralascia la classe imprenditoriale italiana. Sono portato a scegliere Renzi malgrado il suo piglio toscano, che a noi calabresi timidi può sembrare sfrontatezza e arroganza, di chi vuole prendersi il posto da leader senza chiedere permesso a qualcuno. I suoi toni e le affermazioni con cui fa di ogni erba un fascio sono a volte esagerate, anche se vengono il più delle volte applaudite proprio dai militanti di più lunga data. Per alcuni aspetti costituisce una incognita, non essendosi mai misurato con l’attività di Governo in ambito nazionale ma una cosa è sicura, la proposta politica che avanza è più che lineare. Nel programma di Renzi – continua la nota di Castiglione – esiste una chiara continuità con la cultura riformista, fino ad arrivare all’agenda Letta, battendosi su argomenti su cui tutti ci vogliamo battere,come la drastica riduzione o abolizione delle province, superamento effettivo del bicameralismo, vera riforma o abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, adeguamento agli standard europei e trasparenza totale sulle indennità. Cambiare la burocrazia, la giustizia, il fisco, il sistema di scuola, università e ricerca. Voterò Matteo Renzi perché vive da contemporaneo il problema del precariato, sa cosa è. Sa le difficoltà degli operai nella fabbrichetta ,dove si viene schiavizzati davvero, dove la sicurezza non esiste, mentre tutti parlano dell’operaio della grande industria, quello che sul contratto ha persino descritti i pesi che può caricare. Una cosa che nessun cameriere, nessun falegname, nessun saldatore sa cosa sia. Ma per fare tutto ciò c’è bisogno di più politica. Più politica,ma sopratutto meno politici! Aumentando voti e diminuendo le poltrone. Perché ormai sono troppi i cittadini stanchi, e in Italia ormai il primo partito è diventato proprio quello degli astenuti. E poi cosa più importante, oltre che per il suo registro comunicativo, può convincere tanti elettori tentati da Grillo o disillusi da Berlusconi a votare per il centrosinistra. Senza che il PD debba delegare il compito ad altri, come nell’illusorio schema politicista, sulla base di un patto tra partiti. Forse tutto fumo? Una cosa è certa – conclude il segretario dei GD – mai come oggi c’è bisogno di cambiamento e mai come oggi c’è bisogno di più interessamento alla politica,altrimenti non potremmo lamentarci se la politica non si occupa di noi. Invitando tutti coloro che si identificano nel Partito Democratico e nel modello di Paese di Matteo Renzi, a partecipare Domenica 8 Dicembre presso il circolo PD di Cirò Marina, dando il proprio contributo elettivo alle Primarie del PD. Ad un passo dalle primarie: “Noi Adesso scegliamo Matteo Renzi” perchè solo in lui possiamo vedere un altro PD!”




