
Cirò- In occasione del 1125° anniversario della nascita di San Nicodemo Abate, nato il 12 maggio dell’anno 900 nell’antica Psicron – oggi corrispondente alla zona Portello dell’attuale Cirò – la città celebra il suo Santo con una mostra d’arte di grande valore simbolico ed emotivo, dedicata alla sua memoria e alla sua figura spirituale.
Protagonista dell’esposizione è il pittore impressionista contemporaneo Giuseppe De Fine, artista nato proprio a Cirò, che attraverso le sue opere rende omaggio non solo a San Nicodemo, ma all’intera identità calabrese, profondamente radicata nella storia, nella fede e nella bellezza naturale del territorio. La mostra aperta già dal mese di luglio, rimarrà apertasi per tutto il mese di agosto difronte la casa-chiesa natale del Santo, presso il B&B San Nicodemo, luogo carico di memoria e suggestione.
Giuseppe De Fine, riconosciuto dalla critica come “impressionista primitivo contemporaneo”, è noto per la sua pittura intensa e vibrante, capace di catturare l’anima della Calabria attraverso scene di vita quotidiana, paesaggi rurali e marini, feste tradizionali, mercati e momenti familiari, in cui il colore diventa veicolo di emozioni, memoria e identità.
I suoi quadri raccontano una terra generosa e autentica, abitata da gesti semplici ma carichi di significato, e da una natura che si fa protagonista: il mare, il cielo, le colline, i vigneti, le spighe dorate, la luce intensa del Sud. L’artista ama descriversi con le parole “Mi trovi nel giallo di una spiga e nel rosso del fuoco; nel colore del vento e della pioggia e nella purezza della neve”, una definizione poetica che ben riassume la sua sensibilità artistica e il legame profondo con il suo luogo d’origine. Il suo stile, che mescola realismo e impressionismo con una forte componente emotiva, ha attirato l’attenzione non solo in ambito locale ma anche nazionale e internazionale, con mostre a Firenze, Livorno, Londra e in numerose altre città italiane. De Fine ha partecipato a collettive e personali, ottenendo riconoscimenti prestigiosi per il suo contributo all’arte contemporanea e per la capacità di rappresentare in modo autentico e toccante la cultura calabrese. Pittore, ma anche poeta, commediografo, regista teatrale, botanico ed etnobotanico, è socio della Società Botanica Italiana e autore di pubblicazioni scientifiche sulla flora e fauna rara del territorio, a testimonianza di una curiosità intellettuale e di un impegno culturale che travalicano i confini della pittura.
Il suo lavoro è stato premiato in numerose occasioni: ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Pontremoli, il Fiorino d’Oro a Firenze, la Conca d’Oro a Roma, il Premio Europa di Letteratura nella Città di Marigliano, il Premio Internazionale per la Pittura a Tenerife, il Medaglione di Merito al Premio Letterario Alda Merini, e il prestigioso Premio Pittura “Vittorio Sgarbi”. Ha ottenuto il titolo onorifico di dottore honoris causa per la letteratura e la pittura dall’Accademia Italiana “Gli Etruschi”, il titolo di Senatore Accademico conferito dall’Accademia Internazionale Città di Roma nella città di Messina, l’Oscar per la Pace ricevuto da Papa Giovanni Paolo II e persino una medaglia d’argento nel concorso di matematica indetto dalla Philips, a dimostrazione della sua versatilità e del suo valore in diversi ambiti del sapere. Nel 1997 l’Amministrazione Comunale di Cirò gli ha conferito il Premio alla Cultura per aver portato nel mondo, con orgoglio e talento, l’immagine della sua terra natale.
Con questa mostra, dunque, Giuseppe De Fine non si limita a ricordare il suo concittadino San Nicodemo Abate, ma invita il pubblico a riscoprire, attraverso i suoi colori e le sue visioni, una Calabria viva, profonda, piena di storia e umanità, una Calabria che merita di essere conosciuta, rispettata e amata.










