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Arenaria Festival: la cultura di matrice orale calabrese invade il Lungomare di Crotone

Sono stati tre giorni di festa per Crotone e per la Calabria. Tre giorni di musica, canti, arte, enogastronomia, cultura

La Redazione

Crotone, mercoledì 13 settembre 2017.

Arenaria Festival- la cultura di matrice orale calabrese invade il Lungomare di Crotone1Vissuti con la gente, e tra la gente, al ritmo trascinante della Tarantella e scanditi dagli appuntamenti del festival che ha colorato le vie di Crotone, tra il lungomare e la Lega Navale – location dell’evento che lascerĂ  una scintilla nei cuori dei tanti che ne hanno preso parte. La seconda edizione di Arenaria festival – granelli di Tradizioni locali, si chiude così con un bilancio positivo. Tantissime le presenze, oltre duemila, ma soprattutto tanto entusiasmo, tanta condivisione, tante riflessioni e spunti per il futuro. Uno spirito positivo che, al netto delle problematiche del territorio e delle criticitĂ  che la Regione vive quotidianamente, mostra – con convinzione e consapevolezza – un volto diverso e lontano dai pregiudizi, una Calabria terra meravigliosa e fiera, che guarda al futuro con il cuore, i piedi e l’anima ben saldi nel passato, nelle proprie radici, nella propria storia.
Arenaria Festival- la cultura di matrice orale calabrese invade il Lungomare di Crotone2Tanti e qualificati gli interventi e gli ospiti. Ricordiamo Pino Aprile, scrittore di fama internazionale, e Daniel Cundari, vincitore del prestigioso premio nazionale Ischitella-Pietro Giannone 2017. O ancora i ricercatore ed etnomusicologi: Nino CannatĂ  (Suoni d’Aspromonte), Patrizia Giancotti – (Filoxenia), Francesco Bevilacqua, (Paesaggio e identitĂ ) che hanno dato vita ad un interessantissimo dibattito sul valore della cultura, del paesaggio e delle tradizioni quali elementi di ricchezza di una comunitĂ . E poi, gli innovatori Stefano Caccavari (Mulinum), Massimiliano Capalbo (Orme nel Parco), Ivan Arella (Cleto Festival) e Tullia Prantera (Oncologa) che hanno raccontato con le loro testimonianze come la passione cambia il territorio. Salotti culturali ma non solo. Tanta, tantissima musica infatti ha rallegrato i partecipanti facendo da colonna sonora e da protagonista assoluta del festival con stage di Tarantella, concerti, suoni itineranti, spettacoli coi Giganti, cantastorie, spettacolo di marionette (a cura del Teatro della Maruca), feste all’abballu. Per poi concludersi con lo spettacolo pirotecnico del ballu du ‘ciucciu, una tradizione popolare amatissima da grandi e piccini. Di particolare interesse gli interventi di riqualificazione urbana che hanno permesso di riportare a splendore angoli degradati e abbandonati trasformandoli in meravigliose opere murales con diverse tecniche, dalla pittura di Dorotea Li Causi, Francesca Rota, Fabio De Marco ai bellissimi mosaici di sabbia di Michele e Leo Laino. Arte protagonista anche con Mario Carnè e il laboratorio di sculture con pietre in equilibrio. Nicola D’Imperio, di Kalura Meridionalismo, ha incantato tutti con il suo spettacolo di geopolitica sulla storia del Sud d’Italia. Commovente, divertente e dolcissima Palma Barletta con le letture e laboratorio di racconti di vita quotidiana. Durante tutta la durata del festival, inoltre, sono state attive le pedalate turistiche a cura di Ciclofficina TR22o, con tour gratuiti zona mare e centro storico in bicicletta. Arte, musica e spettacolo accompagnati dal mercatino dei sapori con protagonista l’enogastronomia. In ultimo, iniziativa degna di particolare nota, la riffa di beneficenza il cui ricavato è andato a favore del reparto oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio, di Crotone. Hanno raccontato e seguito in diretta per tutti i tre giorni  Radio Barrio e la piattaforma southofitaly.it. Fondamentale per la riuscita dell’organizzazione è stato poi il lavoro logistico svolto da Join Calabria nella persona di Simona Ferraina.
A causa delle condizioni metereologiche avverse del primo e dell’ultimo giorno, il Festival ha avuto la possibilità di svolgere comunque le attività previste – con qualche cancellazione e spostamento purtroppo – grazie all’ospitalità e alla disponibilità dei locali della Lega Navale di Crotone a cui va un particolare riconoscimento.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare per l’indispensabile sostegno l’amministrazione comunale di Crotone e in particolare l’Assessore alla cultura, Antonella Cosentino e l’Assessore alle AttivitĂ  Produttive, Sabrina Gentile per aver creduto in questo progetto.
Durante i tre giorni, Arenaria Festival ha dato vita ad una “comunità provvisoria” composta non solo dai preziosi professionisti dello spettacolo e per questo si ringraziano i fotografi, il videomaker, le addette alla comunicazione, gli artisti, i musicisti, il fonico, ma anche gli instancabili ed entusiasti volontari che hanno offerto il loro tempo e la loro passione. I cadeaux per gli ospiti sono stati gentilmente offerti da: Cantine Zito, Liquirizia Amarelli e Cantine Calabretta.
Arenaria festival, ideato e curato da Pierluigi Virelli, vi dĂ  appuntamento all’anno prossimo.



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One Response to Arenaria Festival: la cultura di matrice orale calabrese invade il Lungomare di Crotone

  1. Palma Barletta Rispondi

    14 settembre 2017 at 19:21

    Arenaria Festival a Crotone: “Una Rievocazine Salutare di un Passato senza Tempo, che ha visto la partecipazione di una marea di gente in tutte le tre giornate di svolgimento!”. Felicissima io:
    Palma Barletta
    Cutro, li 14/09/2017

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